Southampton, respinto il ricorso sul caso spionaggio: niente finale playoff per la Premier League

Il Southampton resta fuori dalla finale dei playoff per la Premier League dopo il respingimento del ricorso. La decisione della commissione disciplinare e le reazioni del club.

È arrivata l’ufficialità: il ricorso presentato dal Southampton FC è stato respinto e la sanzione decisa nei confronti del club rimarrà invariata. La decisione chiude definitivamente la vicenda che aveva coinvolto i Saints nel caso relativo alle attività di spionaggio nei confronti di avversari durante la stagione.

Con la conferma del provvedimento, il Southampton perde definitivamente la possibilità di disputare la finale dei playoff promozione per la Premier League.

La finale sarà Hull City-Middlesbrough

Il verdetto ridefinisce in modo definitivo anche il quadro dei playoff. A contendersi l’ultimo posto disponibile per la promozione saranno Hull City A.F.C. e Middlesbrough F.C..

La finale è in programma sabato 23 maggio allo stadio di Wembley Stadium, con in palio l’accesso alla prossima Premier League.

Le sanzioni restano in vigore

Le misure disciplinari adottate nei confronti del Southampton erano arrivate dopo l’accertamento delle violazioni commesse. Secondo quanto stabilito, il club è stato escluso dalla finale playoff e ha ricevuto anche una penalizzazione di quattro punti da scontare nel campionato di Championship 2026/27.

L’organo arbitrale della lega ha confermato integralmente la precedente decisione, mantenendo quindi valide tutte le sanzioni applicate.

La delusione del club

Il Southampton ha espresso apertamente la propria amarezza per l’esito del ricorso, sottolineando la delusione per una decisione considerata pesante per tutto l’ambiente.

Nel comunicato diffuso dal club emerge il dispiacere per le conseguenze che il verdetto avrà su tifosi, giocatori, dipendenti, sponsor e sull’intera comunità che ha sostenuto la squadra durante la stagione.

I Saints contestano la proporzionalità della pena

Pur riconoscendo la gravità della vicenda e l’attenzione ricevuta dal caso, il club continua a ritenere eccessiva la sanzione sportiva ricevuta.

La società sostiene infatti che il provvedimento sia sproporzionato rispetto ai fatti contestati e ribadisce una posizione che, secondo quanto dichiarato dal Southampton, avrebbe trovato sostegno anche in parte dell’ambiente calcistico nelle ultime ore.

La vicenda è ora definitivamente chiusa sul piano sportivo: i Saints dovranno ripartire dalla Championship con una penalizzazione e con la mancata opportunità di giocarsi la promozione nell’ultimo atto stagionale.

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