L’Italia del tennis festeggia una settimana storica: sono otto gli azzurri presenti tra i primi 100 del ranking mondiale. Un dato che conferma la profondità e la qualità del movimento maschile, capace di piazzare giocatori in tutte le fasce della classifica.
A guidare il gruppo è Jannik Sinner, numero 2 del mondo alle spalle di Carlos Alcaraz. Subito dietro, in quinta posizione, c’è Lorenzo Musetti, mentre Flavio Cobolli sale al numero 15 firmando il suo best ranking. Completa il quartetto di vertice Luciano Darderi, stabile al 21° posto.
Alle loro spalle figurano Lorenzo Sonego (61), Matteo Berrettini (66), Matteo Arnaldi (85) e Mattia Bellucci (94), quest’ultimo rientrato in Top 100 grazie al quarto di finale conquistato all’ATP 500 di Acapulco, che gli ha permesso di recuperare 16 posizioni.
Cobolli entra nella storia recente
La vittoria all’ATP 500 di Acapulco, la terza in carriera, proietta Cobolli tra i primi 15 del mondo. Un salto di qualità che certifica una crescita costante: appena tre anni fa era fuori dalla Top 150, oggi è l’ottavo italiano nell’era Open ad aver raggiunto questo traguardo.
Prima di lui c’erano riusciti, tra gli altri, Sinner, Musetti e Berrettini, oltre a nomi storici come Adriano Panatta, Corrado Barazzutti e Fabio Fognini. Un club esclusivo che testimonia il valore del risultato ottenuto dal romano.
Per soli 66 punti, inoltre, Darderi non è riuscito a entrare tra i primi 20: un traguardo che avrebbe portato a quattro italiani in Top 20, evento mai verificatosi dall’introduzione del ranking computerizzato nel 1973.
La Top 10 e i movimenti in classifica
In vetta resta Alcaraz con 13.550 punti, seguito da Sinner a quota 10.400. Sul terzo gradino del podio c’è Novak Djokovic, davanti a Alexander Zverev. Musetti consolida la quinta posizione.
Tra i primi dieci sale Ben Shelton, ora numero 8, mentre perde una posizione Felix Auger-Aliassime. Chiude la Top 10 Alexander Bublik.
La rincorsa tra Sinner e Alcaraz
Con il circuito che si sposta negli Stati Uniti per il Masters 1000 di Indian Wells, si riaccende la sfida tra Alcaraz e Sinner. Lo spagnolo mantiene un margine importante in classifica, ma nei prossimi mesi la situazione potrebbe cambiare in base ai punti da difendere e a quelli da scartare nel sistema delle 52 settimane.
Il ranking ATP, infatti, tiene conto dei migliori 18 risultati stagionali più le Finals, con i punti validi per un anno. Questo meccanismo sarà decisivo soprattutto durante la stagione sulla terra battuta, quando il primato potrebbe tornare in discussione.
Giovani in ascesa: Pellegrino e Cinà
Non solo Top 100. La settimana sorride anche ad Andrea Pellegrino, che sale al numero 125 grazie al primo quarto di finale ATP in carriera, e soprattutto a Federico Cinà.
Il 18enne siciliano entra per la prima volta in Top 200, balzando al numero 183 dopo il trionfo nel Challenger di Pune, dove ha conquistato il primo titolo della carriera salvando cinque match point in finale. Un exploit che lo rende uno dei prospetti più interessanti del panorama azzurro.
Un movimento più solido che mai
Tre italiani in Top 15, quattro nei primi 21 e otto in Top 100: numeri che fotografano un momento d’oro per il tennis maschile italiano. Non si tratta solo di punte isolate, ma di un gruppo ampio, competitivo su più superfici e protagonista nei tornei più importanti.
Con Sinner ormai stabilmente ai vertici, Musetti e Cobolli in piena maturazione e una nuova generazione pronta a spingere da dietro, l’Italia si presenta ai grandi appuntamenti primaverili con ambizioni sempre più concrete.