Edgecombe stende Golden State a San Francisco
Serata amara per i Golden State Warriors, che davanti al proprio pubblico cedono per 113-94 contro i Philadelphia 76ers. Senza Stephen Curry, la squadra californiana va in difficoltà soprattutto nella ripresa e subisce la qualità e la profondità del roster avversario. Protagonista assoluto dell’incontro è il rookie bahamense VJ Edgecombe, autore di 25 punti e leader offensivo dei Sixers.
Il terzo quarto spezza l’equilibrio
Dopo un primo tempo relativamente equilibrato, la partita cambia volto al rientro dagli spogliatoi. Philadelphia accelera nel terzo periodo, costruendo un parziale che lascia i Warriors senza risposte. La prestazione corale dei 76ers, guidata da Edgecombe ma sostenuta da una difesa solida e da un’attenta gestione dei possessi, indirizza definitivamente la gara e condanna Golden State alla quinta sconfitta nelle ultime sette partite.
Warriors senza leader offensivo
L’assenza di Curry pesa in modo evidente. Nessun giocatore di Golden State riesce a superare la soglia dei 13 punti: Gui Santos e Pat Spencer chiudono come migliori marcatori con 13, mentre Draymond Green si ferma a 6 punti e Al Horford a 10. La squadra di San Francisco resta così all’ottavo posto della Western Conference, in un momento delicato della stagione.
Pistons ancora vincenti contro Denver
Tra le altre gare della notte NBA, spicca il successo dei Detroit Pistons sui Denver Nuggets per 124-121. È la seconda vittoria in una settimana per Detroit contro la squadra di Nikola Jokic, questa volta presente dopo il rientro dall’infortunio. I Pistons riescono a difendere il risultato nel finale, nonostante abbiano dilapidato un vantaggio di 20 punti accumulato nel terzo quarto.
Cade Cunningham firma una doppia doppia da 29 punti e 10 assist, Jalen Duren ne aggiunge un’altra con 19 punti e 13 rimbalzi, mentre Duncan Robinson contribuisce con 20 punti. Jokic chiude con 24 punti e 15 rimbalzi, ma il top scorer di Denver è Jamal Murray con 32 punti.
Oklahoma City tocca quota 40 vittorie
Gli Oklahoma City Thunder diventano la prima squadra della lega a raggiungere le 40 vittorie stagionali. Il successo per 128-92 sugli Orlando Magic arriva senza difficoltà, con un vantaggio massimo di 41 punti nell’ultimo quarto. Shai Gilgeous-Alexander viene tenuto a riposo nell’ultima frazione dopo aver toccato ancora una volta quota 20 punti, allungando a 121 la striscia di partite consecutive sopra quella soglia.
Isaiah Joe è il miglior realizzatore con 22 punti, seguito da Luguentz Dort con 18. Isaiah Hartenstein completa una serata perfetta con una tripla doppia da 12 punti, 10 rimbalzi e 10 assist.
LeBron trascina i Lakers a Brooklyn
I Los Angeles Lakers chiudono la loro lunga trasferta con una vittoria netta sul parquet dei Brooklyn Nets, imponendosi per 125-109. La partita viene decisa già nel primo quarto, chiuso con un parziale di 45-23. LeBron James guida i gialloviola con 25 punti e una nuova serie di giocate spettacolari, tra schiacciate e alley-oop.
È l’ultima gara stagionale di LeBron a New York, in attesa di conoscere le sue decisioni sul futuro. I Lakers tornano ora al Crypto.com Arena per otto partite consecutive, fondamentali per le ambizioni di playoff, con un record di 30-19.
Nets in crisi, parole chiare di Jordi Fernández
Situazione complicata per Brooklyn, che nel 2026 ha vinto solo tre delle 19 partite disputate. Al termine dell’incontro, l’allenatore Jordi Fernández si assume tutte le responsabilità:
“La responsabilità di che il team non giochi bene o non ottenga risultati è mia, punto”.
Gli altri risultati della notte
Da segnalare anche il settimo successo consecutivo dei New York Knicks, vincenti 132-101 sui Washington Wizards, la vittoria dei Milwaukee Bucks sui Chicago Bulls per 131-115 e il successo dei Boston Celtics a Dallas per 110-100, con 33 punti e 11 rimbalzi di Jaylen Brown. I Mavericks rispondono con 36 punti e 9 rimbalzi di Cooper Flagg.
Vittorie esterne anche per gli Atlanta Hawks a Miami, trascinati dalla tripla doppia di Jalen Johnson, e per gli Utah Jazz a Indianapolis, con Isaiah Collier protagonista grazie a 22 assist.
