Il ritorno in campo di Stephen Curry non è bastato ai Golden State Warriors per evitare la sconfitta. Nella notte NBA, infatti, sono stati gli Houston Rockets a imporsi per 117-116 grazie a un canestro decisivo di Alperen Sengun a poco più di dieci secondi dalla sirena.
Il ritorno di Curry
Dopo oltre due mesi di assenza per un infortunio al ginocchio destro, Curry è tornato finalmente sul parquet offrendo subito una prestazione di alto livello. Partito dalla panchina, il fuoriclasse ha realizzato 29 punti in appena 26 minuti, dimostrando di aver ritrovato ritmo e fiducia. Una prova incoraggiante, impreziosita da un buon 5 su 10 nel tiro da tre punti.
Nonostante il suo impatto, però, Golden State non è riuscita a completare la rimonta.
Sengun decisivo nel finale
La partita si è risolta negli ultimi possessi. I Warriors erano riusciti a portarsi avanti grazie a un parziale di 17-6, culminato con un layup di Gary Payton II a meno di venti secondi dalla fine. Ma la risposta di Houston è stata immediata.
A 11 secondi dalla sirena, Sengun ha trovato il canestro della vittoria con un tiro ravvicinato dall’area, gelando il pubblico di San Francisco. Nell’ultimo possesso, Curry ha avuto la possibilità di ribaltare ancora il risultato, ma il suo tentativo da lunga distanza, ben contestato, non è andato a segno.
Prestazioni e protagonisti
Oltre ai 24 punti di Sengun, Houston ha beneficiato di una prestazione completa di Kevin Durant, autore di 31 punti nel suo ritorno a San Francisco da avversario. Fondamentali anche i contributi di Jabari Smith Jr. (23 punti), Amen Thompson (18) e Reed Sheppard (11).
Per i Warriors, oltre a Curry, si è distinto Brandin Podziemski con 18 punti, ma non è bastato per evitare una sconfitta che complica ulteriormente la stagione.
Classifica e momento delle squadre
Con questo successo, Houston (49-29) centra la sesta vittoria consecutiva e si avvicina alla lotta per il terzo posto nella Western Conference, attualmente conteso con Los Angeles Lakers e Denver Nuggets.
Situazione più complicata per Golden State (36-42), ormai indirizzata verso il decimo posto e quindi al torneo play-in a Ovest. Il ritorno di Curry rappresenta comunque una notizia positiva in vista del finale di stagione, anche se servirà qualcosa in più per invertire la rotta.
Una serata che doveva essere di festa si è così trasformata in una beffa per i Warriors, mentre i Rockets continuano a lanciare segnali importanti in chiave playoff.