Una notte destinata a entrare negli annali della NBA ha sconvolto Toronto e lasciato senza parole tifosi e addetti ai lavori. I Toronto Raptors hanno inflitto agli Orlando Magic un incredibile parziale di 31-0, il più pesante mai registrato da quando questa statistica viene tracciata, a partire dalla stagione 1997-1998.
Una sequenza devastante che ha segnato una partita senza storia, conclusa con un clamoroso 139-87: ben 52 punti di scarto in uno scontro diretto per i playoff della Eastern Conference.
Dal vantaggio Magic al crollo totale
Eppure l’inizio della gara raccontava tutt’altra storia. Orlando era partita meglio, portandosi sul 14-20 a poco più di cinque minuti dalla fine del primo quarto. Da lì, però, è cambiato tutto.
La squadra canadese guidata da Darko Rajakovic ha piazzato un parziale micidiale, trasformando quel punteggio in un 45-20 nel giro di appena sette minuti. Un ribaltamento brutale che ha di fatto chiuso la partita con larghissimo anticipo.
All’intervallo lungo il tabellone segnava 70-43 per Toronto, mentre Orlando affondava sotto il peso di ben 27 palle perse, di cui 12 già nel primo quarto.
Mosley sotto accusa: “È colpa mia”
Nel post-partita, il volto dell’allenatore degli Orlando Magic, Jamahl Mosley, raccontava più di mille parole. Provato e visibilmente scosso, ha ammesso le proprie responsabilità:
“Tengo que hacer un trabajo mejor preparándoles para lo que iban a ver esta noche. Hablamos, hablamos un poco sobre ello, pero quizá no lo suficiente. Es culpa mía”.
E ancora, guardando già alla prossima sfida:
“Tenemos que reagruparnos, recuperarnos de esta, encontrar la manera de ganar a Phoenix”.
Parole che non bastano però a placare le voci sempre più insistenti su un possibile esonero imminente, alimentate da una serie negativa di sette sconfitte nelle ultime otto partite.
Spogliatoio e tensioni interne
La situazione in casa Magic appare sempre più delicata. Nonostante un clima apparentemente sereno nello spogliatoio, alcune dichiarazioni lasciano intravedere crepe nel rapporto tra squadra e allenatore.
Emblematica la risposta di Desmond Bane, che ha commentato con freddezza le parole del proprio coach:
“Creo que entendimos lo importante que era el partido, pero no tengo nada que comentar al respecto”.
Una frase breve ma significativa, che sembra indicare una distanza crescente tra giocatori e guida tecnica.
Classifica e momento opposto
La pesante sconfitta complica ulteriormente la classifica degli Orlando Magic, attualmente ottavi con un bilancio di 39-35 e sempre più lontani dal sesto posto occupato dagli Hawks, ultimo utile per l’accesso diretto ai playoff.
Diversa invece la situazione dei Toronto Raptors, in piena corsa e ora quinti a Est con 42-32, sempre più vicini al ritorno nella postseason dopo quattro anni.
Barnes trascina Toronto
Tra i protagonisti della serata spiccano RJ Barrett, miglior realizzatore con 24 punti, e soprattutto Scottie Barnes, vero leader della squadra.
Barnes ha chiuso con 23 punti e un record personale di 15 assist, guidando i Raptors con energia e intensità su entrambi i lati del campo.
Toronto vola, Orlando crolla: una notte storica che potrebbe avere conseguenze pesantissime per il futuro dei Magic.