NBA, Magic shock a Detroit, Spurs volano ma ansia per Wembanyama

Gli Orlando Magic sorprendono Detroit, mentre i San Antonio Spurs conquistano la 60ª vittoria stagionale, ma tengono il fiato sospeso per l’infortunio di Victor Wembanyama.

La notte NBA ha regalato risultati importanti ma anche qualche apprensione, soprattutto in casa San Antonio Spurs. Se da un lato la franchigia texana ha raggiunto il traguardo delle 60 vittorie stagionali, dall’altro tiene banco la condizione fisica di Victor Wembanyama, costretto a lasciare il campo per una contusione alla costola sinistra a pochi giorni dall’inizio dei playoff.

Spurs, vittoria e preoccupazione

Gli Spurs hanno superato i Philadelphia 76ers con il punteggio di 115-102, centrando un risultato che mancava dalla stagione 2016-17. Un successo che consolida il secondo miglior record della lega e garantisce il fattore campo in una possibile finale contro una squadra della Eastern Conference.

Tuttavia, la partita è stata segnata dall’infortunio di Wembanyama, uscito nel primo tempo dopo un colpo ricevuto da Paul George. Nonostante tutto, il giovane talento francese ha chiuso con 17 punti e 5 rimbalzi.

In sua assenza, grande prestazione di Stephon Castle, autore di una tripla doppia da 19 punti, 10 rimbalzi e 13 assist. Per Philadelphia, invece, spiccano i 34 punti di Joel Embiid.

Orlando sorprende Detroit

Colpo esterno degli Orlando Magic, che hanno battuto i Detroit Pistons per 123-107, approfittando delle numerose assenze degli avversari.

Detroit, già certa del primo posto a Est, si è presentata senza pedine importanti come Cade Cunningham, oltre a Tobias Harris e Duncan Robinson. Una situazione che Orlando ha sfruttato al meglio, centrando la quarta vittoria consecutiva e rilanciandosi nella corsa per evitare il play-in.

Protagonista assoluto Paolo Banchero, autore di 31 punti, ben supportato dai 25 di Desmond Bane. Per i Pistons, 18 punti a testa per Jalen Duren e Daniss Jenkins.

Classifica Est sempre più combattuta

La vittoria dei Magic si inserisce in una lotta serratissima nella Eastern Conference, dove ben sei squadre sono ancora in corsa per due posti diretti ai playoff. Orlando, con un record di 43-36, è attualmente in piena bagarre insieme a 76ers e Charlotte Hornets.

Gli altri risultati della notte

Negli altri incontri, i New York Knicks hanno avuto la meglio sugli Atlanta Hawks per 108-105 al termine di un finale al cardiopalma, con un tiro da oltre metà campo di CJ McCollum annullato per appena un decimo di secondo.

Successo in rimonta per i Denver Nuggets, che hanno recuperato 16 punti nell’ultimo quarto prima di imporsi ai supplementari sui Portland Trail Blazers (137-132), trascinati dalla tripla doppia di Nikola Jokic (35 punti, 13 rimbalzi e 13 assist).

Infine, vittoria convincente dei Cleveland Cavaliers, che hanno battuto i Memphis Grizzlies per 142-126, raggiungendo quota 50 successi stagionali.

NCAA protagonista

Nonostante i risultati NBA, gran parte dell’attenzione negli Stati Uniti era rivolta alla finale del torneo universitario NCAA, dove i Michigan Wolverines hanno superato gli UConn Huskies, conquistando il titolo del celebre “March Madness”. Una serata dunque ricca di emozioni, tra presente e futuro del basket americano.

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