Si alza il sipario sulla fase più attesa della stagione NBA. Dopo la chiusura del play-in, il tabellone dei playoff è completo e da oggi comincia la lunga corsa verso l’anello. Le prime sfide promettono equilibrio, grandi protagonisti e storie tutte da seguire: dal debutto in postseason di Victor Wembanyama e Hugo González fino ai dubbi sulle condizioni dei Lakers senza Luka Doncic.
A Est ci sono squadre storiche in cerca di consacrazione, mentre a Ovest il livello appare altissimo tra campioni in carica, MVP annunciati e outsider pericolose.
Eastern Conference, Detroit vuole imporsi davvero
Pistons-Magic: la prova di maturità di Detroit
Detroit si presenta da testa di serie numero uno della conference, ma continua a non essere considerata da molti come una favorita credibile per il titolo. I Pistons hanno dominato la regular season grazie a una difesa feroce e a un’identità fisica che richiama la tradizione dei vecchi “Bad Boys”.
La serie contro Orlando rappresenta però il primo vero esame. I Magic arrivano dai play-in e dovranno superare limiti offensivi evidenti, soprattutto nel tiro da fuori. Molto passerà dalla capacità di Paolo Banchero e Franz Wagner di alzare il livello contro una delle migliori difese della lega.
Detroit parte nettamente avanti.
Celtics-76ers: Boston favorita
Boston affronta Philadelphia con i favori del pronostico. I Celtics hanno chiuso la stagione con uno dei migliori attacchi NBA e una struttura difensiva solida, oltre a un gruppo rodato che conosce bene la pressione dei playoff.
Philadelphia arriva tra mille difficoltà: Joel Embiid è alle prese con problemi fisici, Paul George ha vissuto una stagione tormentata e il peso offensivo ricadrà soprattutto su Tyrese Maxey.
Knicks-Hawks: New York non può più sbagliare
Per New York sembra essere arrivato il momento decisivo. Dopo le mosse importanti degli ultimi anni, i Knicks sono chiamati almeno a raggiungere le Finals NBA. Qualsiasi risultato inferiore verrebbe vissuto come una delusione.
Jalen Brunson resta il leader tecnico della squadra, ma il sistema offensivo è oggi più completo e profondo. Karl-Anthony Towns aggiunge talento e versatilità, mentre la panchina garantisce maggiori soluzioni.
Atlanta, però, è una squadra in crescita. Dopo l’addio a Trae Young, gli Hawks hanno trovato nuovi equilibri e si affidano ad atleti lunghi e dinamici come Jalen Johnson e Dyson Daniels. Serie meno semplice di quanto sembri.
Cavaliers-Raptors: Cleveland sotto pressione
Cleveland affronta Toronto in una delle serie più intriganti del primo turno. I Cavaliers hanno talento con James Harden e Donovan Mitchell, ma anche molti interrogativi legati al rendimento nei playoff.
Toronto, invece, gioca senza particolari pressioni. I Raptors corrono tanto, difendono con aggressività e hanno già battuto Cleveland tre volte in regular season. Il duo Scottie Barnes-Brandon Ingram rappresenta una base interessante per il futuro.
Per i Cavaliers sarà fondamentale il lavoro sotto canestro di Evan Mobley e Jarrett Allen per controllare ritmo e rimbalzi.
Western Conference, il livello si alza subito
Thunder-Suns: i campioni vogliono ripartire
Oklahoma City apre i playoff da campione in carica e con un Shai Gilgeous-Alexander candidato fortissimo all’MVP. I Thunder hanno confermato solidità, profondità e continuità, risultando ancora una delle squadre più complete della lega.
Phoenix ha cambiato pelle rispetto al passato, puntando meno sulle individualità e più sul collettivo. Devin Booker resta il riferimento assoluto, ma contro OKC servirà una serie perfetta.
Sulla carta il divario sembra netto.
Spurs-Blazers: il debutto di Wembanyama
Grande attesa per Victor Wembanyama, pronto a giocare i primi playoff della carriera. San Antonio non arriva solo per fare esperienza: gli Spurs sono considerati una candidata reale al titolo.
Con De’Aaron Fox, Stephon Castle e un gruppo giovane ma esplosivo, la squadra texana abbina talento offensivo e protezione del ferro. L’assenza di Gregg Popovich in panchina segna anche un passaggio storico per la franchigia.
Portland proverà a sorprendere con ritmo alto e coraggio, ma la sensazione è che contenere Wembanyama su una serie lunga sia quasi impossibile.
Nuggets-Timberwolves: sfida da finale anticipata
Denver-Minnesota è probabilmente il confronto più spettacolare del primo turno. Nikola Jokic guida una squadra che ha chiuso in crescendo e che sembra più profonda rispetto al passato.
Jamal Murray appare in salute, Aaron Gordon garantisce equilibrio e il supporting cast offre più tiro e alternative. I Nuggets restano una contender credibilissima.
Minnesota, però, ha esperienza recente ad alti livelli e con Anthony Edwards possiede una stella capace di spostare gli equilibri. Per battere Denver servirà una versione straordinaria del proprio leader.
Lakers-Rockets: LeBron chiamato agli straordinari
Los Angeles parte con enormi incognite. Luka Doncic e Austin Reaves sono fuori all’inizio della serie, costringendo LeBron James a caricarsi sulle spalle un peso enorme a 41 anni.
Houston, invece, arriva lanciata e con maggiore profondità. Kevin Durant e Alperen Sengun guidano un gruppo competitivo e fisicamente pronto.
I Lakers sperano nel recupero di Doncic nel corso dei playoff, ma nel frattempo dovranno resistere. Molto dipenderà anche dall’inventiva di coach JJ Redick, chiamato a trovare soluzioni immediate.
Cosa aspettarsi dalla corsa all’anello
I playoff NBA 2026 si aprono con tante candidate e nessuna dominatrice assoluta. Oklahoma City vuole confermarsi, Boston sogna il titolo, Denver punta sul genio di Jokic, mentre Spurs e Knicks cercano il salto definitivo.
Con stelle affermate e nuovi fenomeni pronti a prendersi la scena, la corsa all’anello promette spettacolo fin dal primo possesso.