Nba finals: De’Aaron Fox nel mirino delle critiche dopo la rimonta dei Knicks sugli Spurs

I New York Knicks compiono una rimonta clamorosa contro i San Antonio Spurs e si portano a un passo dal titolo NBA. Decisivo un finale ricco di errori degli Spurs, con De’Aaron Fox al centro delle critiche.

I playoff NBA regalano un’altra pagina memorabile. I New York Knicks hanno conquistato una vittoria incredibile contro i San Antonio Spurs, imponendosi 107-106 dopo essere stati sotto di quasi trenta punti. Un successo che porta la squadra della Grande Mela sul 3-1 nella serie finale e la avvicina sensibilmente al titolo.

San Antonio spreca un vantaggio enorme

Per lunghi tratti della gara gli Spurs sembravano avere il controllo assoluto della partita. A poco più di nove minuti dalla conclusione del terzo quarto il tabellone segnava un rassicurante 81-52 per la formazione texana.

Anche entrando nell’ultimo periodo il vantaggio restava consistente, con San Antonio avanti 95-80. Tuttavia, la squadra non è riuscita a gestire la pressione crescente dei Knicks, che hanno progressivamente recuperato terreno fino a completare una delle rimonte più clamorose della storia recente delle Finals.

De’Aaron Fox nel mirino delle critiche

Gran parte delle attenzioni si è concentrata su De’Aaron Fox, protagonista di una serata complicata soprattutto nei momenti decisivi.

Il playmaker degli Spurs è stato accusato di aver commesso diversi errori di gestione nel corso della ripresa, culminati nell’azione che ha preceduto il canestro decisivo dei Knicks.

Con San Antonio avanti di un punto e pochi secondi da giocare, Fox ha scelto di attaccare rapidamente il ferro anziché amministrare il possesso e costringere gli avversari al fallo. La sua conclusione è stata però respinta da OG Anunoby, consentendo ai Knicks di costruire l’azione che ha poi deciso l’incontro.

L’episodio che ha cambiato la partita

L’azione finale è diventata immediatamente oggetto di discussione tra tifosi e addetti ai lavori. Con il cronometro a favore degli Spurs, trattenere il pallone avrebbe probabilmente permesso di consumare secondi preziosi e aumentare le possibilità di chiudere la gara dalla lunetta.

Fox ha invece optato per una soluzione offensiva immediata che si è rivelata fatale. Dopo la stoppata subita, New York ha trovato il canestro del sorpasso definitivo grazie al tap-in di OG Anunoby.

Lo stesso giocatore ha spiegato nel post-partita di aver pensato di poter superare il proprio difensore in velocità, una scelta che però non ha prodotto il risultato sperato.

Numeri sotto le aspettative

La prestazione statistica del playmaker non ha contribuito ad attenuare le critiche. Fox ha chiuso la sfida con 18 punti, 5 rimbalzi, 7 assist e 2 recuperi, ma anche con percentuali non brillanti al tiro e diverse palle perse.

Particolarmente negativo il rendimento nell’ultimo quarto, quando gli Spurs avrebbero avuto bisogno della sua esperienza per gestire il vantaggio accumulato.

Wembanyama vede allontanarsi il sogno

Per Victor Wembanyama la sconfitta rappresenta una battuta d’arresto pesantissima. Il giovane fenomeno francese vede ora il suo primo anello NBA allontanarsi, con i Knicks che hanno a disposizione tre occasioni per chiudere la serie.

San Antonio si ritrova infatti costretta a tentare una rimonta che nella storia delle Finals è riuscita soltanto a pochissime squadre.

Il prossimo atto decisivo

La serie si sposta ora nuovamente in Texas, dove gli Spurs proveranno a sfruttare il fattore campo per riaprire il confronto. La pressione, però, è tutta sulle spalle della formazione guidata da Wembanyama.

Dall’altra parte, New York sente il profumo del titolo. Dopo una rimonta che resterà a lungo nella memoria dei tifosi, i Knicks sono a una sola vittoria dal riportare il trofeo NBA nella Grande Mela e completare un’impresa che sembrava impossibile soltanto poche ore prima.

magazine Attualità