Colpo di scena nel mercato NBA: i Golden State Warriors mettono a segno una mossa inattesa e portano in California Kristaps Porzingis. Secondo quanto riportato da Shams Charania, il lungo lettone arriva dagli Atlanta Hawks in cambio di Jonathan Kuminga e Buddy Hield, dando vita a un nuovo e potenzialmente devastante duo con Stephen Curry.
Per la franchigia della Baia è una vera e propria giocata doppia: da un lato garantire a Curry un nuovo partner di alto livello dopo il grave infortunio al ginocchio di Jimmy Butler, dall’altro chiudere definitivamente il caso Kuminga, mai realmente sbocciato a Golden State.
Curry non resta solo: nasce il duo con Porzingis
L’idea dei Warriors è chiara: non sprecare nemmeno un frammento della fase finale della carriera del miglior tiratore di tutti i tempi. A quasi 38 anni, Stephen Curry resta il perno del progetto e Golden State ha deciso di rilanciare invece di arrendersi al tanking, nonostante una posizione di play-in a Ovest con un record di 27-24.
Porzingis, se in salute, rappresenta uno dei centri più completi della lega. Con i suoi 2,18 metri unisce presenza interna, protezione del ferro e pericolosità perimetrale. In carriera ha già dimostrato di poter essere decisivo ai massimi livelli, vincendo il titolo NBA con i Boston Celtics nel 2024.
Il grande punto interrogativo: l’infortunio
L’operazione, però, non è priva di rischi. La carriera di Porzingis è stata spesso condizionata da problemi fisici e da una rara malattia cronica che provoca improvvisi episodi di affaticamento. Nella scorsa stagione ha disputato solo 42 partite con Boston, mentre quest’anno ha giocato appena 16 gare su 51 possibili con Atlanta.
Il lettone è teoricamente recuperato da una tendinite al tendine d’Achille, ma ha recentemente saltato una partita per malattia, senza che gli Hawks abbiano chiarito se collegata o meno alla sua condizione cronica. Golden State scommette sul suo rendimento immediato, consapevole dei rischi.
Un contratto flessibile e una scommessa a breve termine
A rendere l’operazione sostenibile è la struttura contrattuale di Porzingis, in scadenza a giugno con 30,7 milioni di dollari. Una scommessa a breve termine, pensata per dare subito competitività ai Warriors e affiancare Curry con un lungo capace di aprire il campo e attirare raddoppi.
In questa stagione Porzingis viaggia a 17,4 punti, 5,3 rimbalzi e 3 assist di media, con il 46% dal campo e il 34,6% da tre su oltre cinque tentativi a partita.
Kuminga e Hield, addio senza rimpianti
Il trasferimento segna anche la fine dell’esperienza di Jonathan Kuminga a Golden State. L’ala, dotata di grande talento ma mai realmente integrata nel sistema, aveva un contratto in scadenza a giugno da 22,5 milioni. I Warriors evitano così il rischio di perderlo a zero o di dover esercitare una costosa opzione di estensione.
Buddy Hield, invece, garantiva tiro ma con rendimento altalenante: 8 punti di media in 17 minuti, con il 34,4% da tre. La sua uscita permette a Golden State di liberarsi di 18 milioni fino al 2027 e alleggerire sensibilmente il monte salari, senza sacrificare scelte future al draft.
Un affare vantaggioso anche per Atlanta
Anche gli Hawks traggono beneficio dall’operazione. Atlanta si libera di un profilo fisicamente poco affidabile come Porzingis, riducendo l’affollamento nel ruolo di centro, e aggiunge tiro con Hield e potenziale con Kuminga. La franchigia potrà inoltre controllare il futuro dell’ala tramite l’opzione di franchigia.
Con un record di 25-27 e il nono posto a Est, Atlanta continua a essere una delle squadre più attive sul mercato, dopo aver già scosso la lega con il recente scambio di Trae Young.
Una scommessa che può cambiare la stagione
Il vero titolo, però, resta l’inedita coppia Curry-Porzingis. Se il lettone riuscirà a mantenersi sano, Golden State potrebbe aver trovato un alleato di lusso per continuare a sognare il quinto anello dell’era Curry. Un rischio calcolato, ma uno di quelli che possono cambiare il destino di una stagione.
