Il Motomondiale avrebbe dovuto fare tappa questo weekend in Qatar per il quarto appuntamento della stagione 2026, ma il Gran Premio è stato rinviato. Alla base della decisione c’è il conflitto in Medio Oriente, che ha reso impossibile lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza.
La gara è stata riprogrammata per il weekend del 6-8 novembre, con uno slittamento anche delle ultime tappe del calendario per consentire una chiusura regolare del campionato.
La sicurezza resta la priorità
La scelta di posticipare e non cancellare definitivamente l’evento conferma la volontà degli organizzatori di preservare il calendario, garantendo però la sicurezza di piloti, team e addetti ai lavori. Una linea già adottata in passato in situazioni critiche.
Non solo guerre: i precedenti nella storia MotoGP
Le cancellazioni o modifiche nel calendario MotoGP non sono una novità. Nel corso degli anni, diversi Gran Premi sono stati rinviati, annullati o sostituiti per motivi molto diversi: condizioni meteo, problemi logistici, pandemie o crisi geopolitiche.
Il caso del 2010: la nube vulcanica blocca il Giappone
Uno degli episodi più particolari risale al 2010, quando il Gran Premio del Giappone fu rinviato a causa della nube di cenere provocata dall’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull. La chiusura dello spazio aereo rese impossibili gli spostamenti, costringendo a posticipare la gara di diversi mesi.
Brasile 2014: lavori incompleti e GP cancellato
Nel 2014 il Gran Premio del Brasile venne annullato per l’impossibilità di completare in tempo i lavori di adeguamento del circuito. Le difficoltà strutturali impedirono lo svolgimento della gara, senza possibilità di recupero.
2020, l’impatto globale del Covid
La pandemia di coronavirus ha rappresentato il momento più critico per la MotoGP. Tra marzo e giugno numerosi Gran Premi furono prima rinviati e poi cancellati, con un calendario completamente riscritto.
La stagione partì in ritardo, con un numero ridotto di gare e svolta esclusivamente in Europa. In Qatar, inizialmente, scesero in pista solo Moto2 e Moto3.
Finlandia tra pandemia e tensioni geopolitiche
Il Gran Premio di Finlandia è stato protagonista di diverse cancellazioni consecutive. Nel 2021 fu annullato a causa delle restrizioni legate al Covid e delle difficoltà di viaggio, mentre nel 2022 venne cancellato nuovamente, anche per via della situazione geopolitica legata alla guerra in Ucraina e ai ritardi nei lavori del circuito.
Kazakistan e Argentina: problemi organizzativi
Negli anni più recenti, altre tappe sono saltate per motivi organizzativi. Il Gran Premio del Kazakistan del 2023 è stato cancellato per problemi legati all’omologazione e alla gestione dell’evento.
Nel 2024, invece, è stato annullato il GP d’Argentina per il mancato rispetto degli obblighi contrattuali da parte degli organizzatori locali.
Eventi naturali e emergenze: il caso Valencia
Sempre nel 2024, il Gran Premio della Comunità Valenciana è stato cancellato a causa delle gravi conseguenze di una devastante alluvione che ha colpito la zona di Cheste. In quel caso, l’evento è stato sostituito da una gara alternativa organizzata a Barcellona.