MotoGp, Acosta: “È meraviglioso vedermi in testa, ma non è il nostro obiettivo”

Pedro Acosta, leader del Campionato MotoGP 2026, ha dichiarato che, pur essendo emozionante essere in testa, non è il suo obiettivo principale. Il giovane pilota spagnolo ha ribadito che il suo focus è sulla costanza, puntando al top 5 in ogni gara, evitando gli errori commessi nella prima parte della scorsa stagione.

Pedro Acosta ha preso la testa del Campionato del Mondo di MotoGP 2026 dopo una straordinaria performance a Buriram, dove ha ottenuto un 1-2 che lo ha messo al comando della classifica con 7 punti di vantaggio su Marco Bezzecchi e 23 su Marc Márquez. A soli 20 anni e 280 giorni, Acosta è diventato il primo pilota della KTM a guidare la classifica generale di MotoGP, segnando un importante traguardo per il suo team. Tuttavia, nonostante il suo successo, il pilota spagnolo non si lascia trasportare dall’euforia e, con grande maturità, ammette che ha ancora molto da imparare.

“Non è il nostro obiettivo essere in testa”

Durante il suo arrivo al circuito di Goiânia per la prossima gara del campionato, Acosta si è mostrato riflessivo e ha abbassato il tono rispetto alla sua recente posizione di leader. In conferenza stampa, ha dichiarato: “È fantastico essere il leader, ma so che forse non è il posto dove dovrei essere. È meraviglioso vedermi in testa, ma non è il nostro obiettivo”. Con una visione matura per la sua età, Acosta ha spiegato che non si concentra sulla leadership, ma piuttosto sulla costanza durante l’intero campionato.

Il pilota spagnolo ha sottolineato che, nonostante la sua attuale posizione di leader, il vero obiettivo è arrivare nel top 5 in tutte le gare: “Non dovremmo essere in testa. Chi dovrebbe essere davanti sono gli altri. Io vado per la mia strada, ho già detto che l’obiettivo è stare nel top 5 in tutte le gare e l’abbiamo già fatto in una. Molte volte bisogna fare quello che devi fare e non quello che vuoi. Bisogna evitare di commettere gli errori della prima parte del campionato dell’anno scorso.” Questo atteggiamento riflette il suo desiderio di non farsi sopraffare dalla pressione, rimanendo concentrato sul miglioramento continuo e sul rendimento costante.

Miglioramenti sulla moto e sul pilota: Una combinazione vincente

Acosta ha anche parlato dei progressi sia della moto che delle sue prestazioni personali. Il giovane pilota ha dichiarato che le migliorìe sulla sua KTM e il suo sviluppo come pilota sono fattori chiave per il suo ottimo inizio di stagione. “Arrivati a questo punto, moto e pilota… L’anno scorso, nella prima parte del campionato, ero molto arrabbiato e negativo, ma alla fine siamo riusciti a sopravvivere meglio durante la gara con le gomme, ed è il primo passo per essere competitivi”.

Acosta ha inoltre evidenziato che il team KTM, da Matighoffen, sta lavorando duramente e che la situazione generale della casa è migliorata notevolmente. Questo mix di miglioramenti tecnici e di mentalità positiva del pilota è stato fondamentale per il suo successo in questo inizio di stagione.

Preparazione per la gara: Goiânia e oltre

Acosta ha anche parlato del circuito di Goiânia, al quale ha avuto modo di accedere solo a piedi. Con il suo entusiasmo tipico, ha commentato che il tracciato gli sembra “molto bello, molto interessante”, ma ha anche avvertito che la prima sessione di prove libere potrebbe essere un po’ caotica per tutti i piloti. “Il T3 e T4 offrono la possibilità di tanti sorpassi, sarà una grande avventura” ha detto, anticipando che la parte più tortuosa del circuito, simile a quella di Hungaroring, farà emergere le differenze tra i vari concorrenti.

Se Acosta dovesse conquistare la sua prima vittoria in una gara lunga, il giovane pilota ha già in mente come festeggiare: fare qualche passo di samba. 

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