La FIFA ha ufficializzato la lista degli arbitri, assistenti e addetti al VAR che prenderanno parte al Coppa del Mondo FIFA 2026, in programma tra Stati Uniti, Messico e Canada. Tra i 52 direttori di gara selezionati, spicca un dato significativo: soltanto due saranno donne, segnando un passo indietro rispetto all’edizione del 2022.
Gli italiani
La rappresentanza arbitrale italiana sarà guidata da Maurizio Mariani, internazionale dal 2019 e membro della categoria Elite UEFA, ormai considerato tra i direttori di gara più affidabili in Europa. Nel ruolo di Video Match Official è stato scelto Marco Di Bello, a testimonianza della fiducia della FIFA anche nelle competenze tecnologiche degli arbitri italiani. A completare il gruppo ci saranno gli assistenti Daniele Bindoni e Alberto Tegoni, anch’essi convocati per la competizione mondiale.
Tori Penso e Katia Itzel García le uniche arbitre centrali
Le due arbitre selezionate per dirigere in campo sono la statunitense Tori Penso e la messicana Katia Itzel García, entrambe appartenenti alla confederazione CONCACAF. Colpisce l’assenza di rappresentanti europee, soprattutto considerando il ruolo pionieristico della francese Stéphanie Frappart nelle competizioni maschili negli ultimi anni.
Squadre arbitrali e presenza femminile ridotta
Accanto a Penso ci saranno le assistenti Brooke Mayo e Kathryn Nesbitt, mentre Sandra Ramírez affiancherà García. In totale, saranno soltanto tre le assistenti donne su 88 selezionati. Un dato che conferma una partecipazione femminile complessivamente limitata nella competizione.
Una novità storica: una donna al VAR
L’unico segnale positivo arriva dal VAR, dove per la prima volta è stata inserita una donna tra i 30 ufficiali scelti: la nicaraguense Tatiana Guzmán. Una novità che rappresenta un piccolo passo avanti verso una maggiore inclusione nel mondo arbitrale.
Un confronto con Qatar 2022
Nel Coppa del Mondo FIFA 2022 le donne presenti erano sempre sei, ma con un ruolo più rilevante: tre di loro erano arbitre principali. Inoltre, il totale degli ufficiali era inferiore (123 contro i 170 del 2026), rendendo ancora più evidente la diminuzione proporzionale della presenza femminile.