Il Messico chiude la fase a gironi dei Mondiali 2026 nel migliore dei modi. La nazionale guidata da Javier Aguirre ha superato nettamente la Repubblica Ceca per 3-0 davanti al pubblico dell’Estadio Azteca, completando il girone a punteggio pieno e confermando il primo posto in classifica.
La partita è stata anche l’occasione per celebrare una delle figure più rappresentative del calcio messicano: Guillermo “Memo” Ochoa, accolto da una lunga ovazione nel finale di gara.
Primo tempo con poche emozioni
La Repubblica Ceca, chiamata a cercare punti preziosi per la qualificazione, ha iniziato la partita con alcune modifiche rispetto alle precedenti uscite. Tra le scelte più sorprendenti c’è stata l’esclusione iniziale di Schick.
Nonostante la maggiore necessità di fare risultato, la formazione europea ha mostrato notevoli difficoltà nella costruzione del gioco, creando una sola vera occasione nei primi minuti. Anche il Messico non ha forzato particolarmente i ritmi, forte della qualificazione e del primo posto già conquistati.
Gilberto Mora protagonista
Tra le note più interessanti della serata c’è stata la prestazione del giovane Gilberto Mora. Il talento messicano, schierato dal primo minuto, ha impiegato qualche tempo per entrare in partita ma nella ripresa ha mostrato tutta la sua qualità.
Con il passare dei minuti il Messico ha preso il controllo dell’incontro, sfruttando gli spazi concessi da una Repubblica Ceca sempre più fragile e incapace di reagire.
Tre gol per chiudere i conti
Il risultato si è sbloccato al 55′, quando Chávez ha finalizzato una rapida azione offensiva costruita con efficacia dai compagni.
Pochi minuti più tardi è arrivato il raddoppio. Un assist illuminante di Gilberto Mora ha permesso a Quiñones di superare la difesa avversaria e firmare il 2-0, mettendo di fatto al sicuro la vittoria.
La Repubblica Ceca ha accusato il colpo senza riuscire a trovare una reazione concreta, lasciando il controllo della gara ai padroni di casa.
L’omaggio a Memo Ochoa
Il momento più emozionante della serata è arrivato al 78′. Con il risultato ormai acquisito, Javier Aguirre ha deciso di concedere alcuni minuti a Guillermo Ochoa.
L’ingresso in campo del portiere è stato accolto da una standing ovation dell’intero Estadio Azteca. Visibilmente emozionato, il veterano della nazionale messicana ha ricevuto l’abbraccio del pubblico che lo considera una vera leggenda del calcio del Paese.
Fidalgo chiude la festa
Nel finale è arrivato anche il terzo gol. L’azione è nata da un rinvio dello stesso Ochoa e si è conclusa con la rete di Fidalgo, che ha fissato il risultato sul definitivo 3-0.
Una chiusura simbolica per una serata che ha unito presente e futuro del calcio messicano: da una parte il giovane talento Mora, dall’altra l’esperienza e il carisma di Ochoa.