Lionel Messi ha chiuso la sua storia con la nazionale argentina con una notte carica di emozione al Monumental di Buenos Aires. Nell’amichevole contro il Benin, vinta 3-0, il capitano ha segnato su rigore e servito due assist, prima di salutare definitivamente l’Albiceleste dopo 21 anni. Al termine della partita ha preso il microfono e ha ripercorso il suo lungo cammino con la Selección, parlando di orgoglio, sacrifici e gratitudine.
«È stato un orgoglio difendere questa maglia»
Nel suo discorso finale Messi ha ricordato soprattutto il significato avuto dalla nazionale nella sua carriera. «È stato un orgoglio molto grande difendere questa maglia per più di 20 anni», ha spiegato davanti al pubblico del Monumental.
Il numero 10 ha sottolineato di non aver mai smesso di provarci, neppure nei momenti più difficili, continuando sempre a lottare e a dare il massimo per l’Argentina. Un percorso non sempre semplice, ma concluso con i grandi successi conquistati negli ultimi anni.
Il pensiero al padre
Tra i primi pensieri pronunciati durante il saluto c’è stato quello rivolto al padre Jorge.
«La prima cosa a cui penso è mio padre», ha detto Messi, prima di ringraziare tutte le persone che lo hanno accompagnato durante il suo percorso con la nazionale.
Il capitano ha voluto ricordare anche i compagni delle diverse generazioni con cui ha condiviso più di due decenni di partite, trasferte, sconfitte e vittorie.
«Forse è il giorno più triste della mia carriera»
Messi non ha nascosto quanto fosse difficile affrontare il momento dell’addio.
Durante il discorso ha definito quella vissuta al Monumental come «forse il giorno più triste» della sua carriera. Il dolore più grande sarà proprio quello di non presentarsi più ai raduni e di non entrare nuovamente nello spogliatoio della nazionale da giocatore.
La commozione era emersa già prima dell’inizio della partita. Durante il viaggio verso lo stadio Messi era stato ripreso in lacrime sull’autobus della squadra e anche durante l’inno aveva faticato a contenere l’emozione, con i figli Thiago, Mateo e Ciro accanto a lui.
Un gol nell’ultima partita con l’Albiceleste
Anche nell’ultima presenza Messi è riuscito a lasciare il segno sul campo.
Contro il Benin ha realizzato su calcio di rigore il suo 126° gol con la nazionale e ha partecipato anche alle altre due reti dell’Argentina con due assist. La sua avventura si è così chiusa con 208 presenze, 126 gol e 70 assist.
Il Monumental lo ha celebrato anche durante la partita: al minuto 10 il gioco è stato fermato per permettere allo stadio di dedicargli una lunga ovazione.
Il successo per 3-0 contro il Benin
La gara è terminata 3-0 per l’Argentina. Messi ha trasformato il rigore del suo ultimo gol in nazionale e ha contribuito alle reti di Nicolás Otamendi e Nico Paz.
Otamendi ha condiviso con Messi anche la propria serata d’addio, mentre Nico Paz è stato protagonista di uno dei momenti simbolici della partita, realizzando una rete dopo un assist del capitano.
Il lungo cammino con la nazionale
La storia di Messi con l’Argentina è iniziata oltre vent’anni fa e ha attraversato fasi profondamente diverse.
Alle sconfitte nelle finali di Copa America e del Mondiale si sono aggiunti, negli ultimi anni, i successi che hanno completato il suo palmarès con la nazionale maggiore: la Copa America 2021, la Finalissima 2022, il Mondiale in Qatar nello stesso anno e un’altra Copa America nel 2024.
Prima ancora aveva conquistato il Mondiale Under 20 nel 2005 e la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino del 2008.
Un ultimo ringraziamento ai tifosi
Nel discorso conclusivo Messi ha ringraziato anche i tifosi argentini, ricordando tanto i periodi difficili quanto quelli delle grandi vittorie.
Ha ribadito che continuerà a restare vicino alla nazionale anche senza più indossarne la maglia da giocatore. Il suo addio non cancella quindi il legame costruito in oltre due decenni con l’Albiceleste.
Al termine della cerimonia Messi ha lasciato il campo insieme al figlio Thiago, che non è riuscito a trattenere le lacrime ed è stato consolato dal padre.
I numeri finali di Messi con l’Argentina
L’ultima partita contro il Benin ha fissato definitivamente le cifre della sua carriera internazionale: 208 presenze, 126 gol e 70 assist.
Numeri che accompagnano una storia durata 21 anni e conclusa con il capitano finalmente capace di salutare la nazionale dopo aver conquistato i trofei più importanti.
«Orgoglioso di questi 20 anni», è il sentimento con cui Messi ha sintetizzato il suo percorso. Una lunga avventura iniziata tra aspettative e difficoltà e terminata davanti a un Monumental pieno, con l’Argentina che gli ha dedicato un’unica parola: grazie.
