Sarà una notte diversa da tutte le altre per Lionel Messi e per l’Argentina. Il numero 10 giocherà la sua ultima partita con la nazionale albiceleste davanti al pubblico di casa, allo stadio Monumental di Buenos Aires, in occasione dell’amichevole contro il Benin. Una serata pensata soprattutto come grande festa d’addio dopo 21 anni trascorsi con la maglia della Selección.
L’ultima partita di Messi in Argentina
Argentina-Benin inizierà all’una di notte tra martedì e mercoledì secondo l’orario italiano. L’incontro rappresenterà il terzo test amichevole di questa finestra dedicata alle nazionali, ma il risultato passerà inevitabilmente in secondo piano.
L’attenzione sarà tutta rivolta a Messi, che a 39 anni saluterà il pubblico argentino con quella maglia numero 10 diventata il simbolo della sua lunga storia con la Selección.
Monumental tutto esaurito per il numero 10
Per assistere all’ultima apparizione di Messi con l’Argentina nel proprio Paese, i tifosi hanno esaurito rapidamente i biglietti disponibili. I prezzi particolarmente elevati non hanno frenato la richiesta e anche il mercato della rivendita ha fatto registrare numeri importanti.
Per l’occasione Messi indosserà inoltre una maglia speciale, caratterizzata da richiami alla bandiera argentina, dalla presenza del sole e da numeri dorati.
Una festa prima e dopo la partita
La serata non sarà limitata ai novanta minuti contro il Benin. Prima del calcio d’inizio sono previsti spettacoli musicali e numerosi ospiti speciali.
Tra loro ci saranno anche diversi ex compagni che hanno condiviso con Messi differenti periodi della sua carriera in nazionale. Alcuni calciatori sono stati convocati appositamente per prendere parte alla serata: Nicolás Otamendi, Rodrigo De Paul e Giovani Lo Celso, assenti nelle precedenti amichevoli contro Bolivia e Burkina Faso, si sono aggregati al gruppo proprio per la sfida con il Benin.
Il tributo dopo il fischio finale
Al termine dell’incontro è previsto un ulteriore momento celebrativo. Il presidente della federazione argentina Claudio Tapia consegnerà a Messi una targa e una maglia speciale.
Sarà inoltre trasmesso un video dedicato alla sua carriera con l’Albiceleste. È atteso anche un intervento dello stesso Messi rivolto al pubblico presente al Monumental.
Il Fan Fest “Grazie Leo”
La festa coinvolgerà anche chi non è riuscito a trovare un biglietto per lo stadio. Nei pressi del Monumental, nella zona di Ciudad Universitaria, sarà organizzato il Fan Fest chiamato “Grazie Leo”.
Sono previsti concerti, punti dedicati al cibo, giochi ed esperienze interattive. Tra le iniziative ci sarà anche la possibilità di tirare calci di rigore contro Sergio Goycochea. Parteciperanno inoltre influencer e streamer, mentre una grande schermata permetterà di seguire in diretta la partita.
La probabile formazione dell’Argentina
Lionel Scaloni dovrebbe affidarsi a una formazione con Emiliano Martínez in porta, davanti a una linea difensiva composta da Agustín Giay, Cristian Romero, Nicolás Otamendi e Nicolás Tagliafico.
A centrocampo dovrebbero partire Rodrigo De Paul, Enzo Fernández e Alexis Mac Allister, mentre in attacco Messi dovrebbe giocare insieme a Julián Álvarez e Lautaro Martínez.
Il Benin, guidato da Gernot Rohr, dovrebbe invece schierare Dandjinou; Azongnitode, Roche, Tijani, T. Ourou; D’Almeida; Y. Ourou, Imourane, Olaitan, Aloko; Tosin. L’arbitro designato è il cileno José Cabero.
L’ultima preparazione con la Selección
Messi è arrivato domenica pomeriggio al centro sportivo di Ezeiza che porta il suo nome. Dopo l’allenamento con la squadra, ha partecipato a una cena a base di asado insieme ai compagni, allo staff tecnico e al presidente della federazione Claudio Tapia.
Lunedì ha quindi vissuto quella che dovrebbe essere la sua ultima sessione di allenamento con la nazionale argentina prima della grande serata del Monumental.
Ventuno anni di storia con l’Argentina
Messi arriva all’ultima partita in patria dopo 21 anni, 207 presenze, 125 gol, 68 assist e sei titoli conquistati con le varie selezioni argentine.
Nel suo palmarès figurano il Mondiale del 2022, le Coppe America del 2021 e 2024, la Finalissima del 2022, il Mondiale Under 20 del 2005 e l’oro olimpico del 2008.
Numeri destinati a cambiare leggermente dopo la partita contro il Benin, senza però modificare il significato complessivo di una carriera che ha segnato un’epoca. Al Monumental, più del risultato, conteranno soprattutto l’emozione, i ricordi e il saluto di un’intera nazione al suo numero 10.
