Mercato NBA, un anno dopo Doncic, Dallas scarica Anthony Davis: i Mavericks cambiano rotta

Dallas cede Anthony Davis a Washington a un anno dallo scambio per Doncic, chiudendo un progetto mai decollato e avviando una nuova fase di ricostruzione, mentre i Wizards alzano le ambizioni.

A distanza di un anno dal clamoroso scambio che aveva portato Luka Doncic a Los Angeles e Anthony Davis a Dallas, i Mavericks chiudono ufficialmente quell’esperimento. La franchigia texana ha deciso di cedere Davis ai Washington Wizards, mettendo fine a un progetto costruito per puntare subito al titolo ma che, nei fatti, non ha mai davvero preso forma.

Un progetto durato pochissimo

L’idea iniziale di Dallas era chiara: costruire una squadra a forte identità difensiva con Davis come perno sotto canestro, capace di equilibrare il talento offensivo del roster. Ma tra problemi fisici e rendimento discontinuo, il piano si è sgretolato in fretta.

In un anno in Texas, Davis ha disputato appena 29 partite, troppo poche per incidere davvero. L’ennesimo stop fisico, legato a un problema alla mano che lo tiene fuori da gennaio, ha convinto la dirigenza che fosse il momento di voltare pagina definitivamente.

I Wizards cambiano ambizioni

La nuova destinazione del lungo è Washington, dove trova una squadra in piena trasformazione ma con idee ambiziose. I Wizards stanno cercando di uscire dalla fase di ricostruzione accelerando i tempi: dopo aver aggiunto Trae Young nelle scorse settimane, ora inseriscono anche Davis, lanciando un segnale chiaro al resto della lega.

Young è attualmente fermo per infortunio tra ginocchio e coscia, mentre Davis ha avuto continui problemi fisici: restano quindi dubbi sulla loro tenuta, ma il talento a disposizione ora è evidente.

Insieme a Davis arrivano anche Jaden Hardy, D’Angelo Russell e Dante Exum, pedine utili per allungare le rotazioni.

Cosa ottiene Dallas

In cambio, i Mavericks ricevono Khris Middleton, AJ Johnson, Malaki Branham e Marvin Bagley, oltre a due prime scelte e tre seconde scelte al Draft. Le pick non sono considerate di altissimo valore, ma rappresentano asset importanti in ottica futura.

Il messaggio è chiaro: Dallas ha smesso di inseguire risultati immediati e si concentra ora su una ricostruzione strutturata, con un occhio particolare allo sviluppo dei giovani e alla flessibilità salariale.

Nuova era in Texas

Dopo l’addio del dirigente che aveva orchestrato il maxi scambio di un anno fa, la nuova dirigenza ha deciso di cambiare completamente direzione. L’era di Davis a Dallas si chiude così come era iniziata: tra grandi aspettative e poca continuità.

Ora i Mavericks guardano avanti, mentre Washington prova a tornare competitiva prima del previsto.

Altri movimenti di mercato

Non si muove solo Dallas. Gli Oklahoma City Thunder hanno aggiunto il giovane play Jared McCain da Philadelphia, puntando su talento e profondità.

Anche Coby White cambia maglia, lasciando Chicago per approdare a Charlotte, squadra in crescita che punta a inserirsi stabilmente nella zona playoff.

Il mercato NBA continua a ribaltare equilibri e strategie: a volte i grandi progetti durano anni, altre — come nel caso Davis-Dallas — appena una stagione.

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