Maverick Viñales: “Non mi pento della scelta di passare da Aprilia a KTM”

Maverick Viñales difende la scelta di passare da Aprilia a KTM nonostante l’inizio difficile della stagione 2026 di MotoGP, spiegando che alcune decisioni furono prese senza conoscere i cambiamenti interni al team.

L’inizio della stagione 2026 di MotoGP non è stato semplice per Maverick Viñales. Il pilota spagnolo ha iniziato una nuova avventura con KTM dopo il passaggio dalla Aprilia, ma i primi risultati non sono stati quelli sperati. Nonostante ciò, il pilota catalano continua a guardare avanti con determinazione e senza rimpianti per le decisioni prese nel corso della sua carriera.

Un avvio di stagione complicato

Il debutto nel campionato 2026 non ha portato risultati positivi per Viñales. Nel Gran Premio della Thailandia, prima gara del calendario, il pilota ha concluso al diciannovesimo posto nella gara Sprint e al sedicesimo nella gara principale della domenica.

Dopo questo primo appuntamento, Viñales si trova momentaneamente al ventesimo posto della classifica generale, senza aver ancora conquistato punti. Un inizio difficile che però non cambia gli obiettivi del pilota, deciso a migliorare gara dopo gara.

L’obiettivo storico con quattro costruttori

Nonostante le difficoltà iniziali, Viñales continua a inseguire un traguardo molto ambizioso. Se riuscisse a vincere con KTM, entrerebbe in una ristretta cerchia di piloti capaci di conquistare vittorie con quattro costruttori diversi nella classe regina della MotoGP.

Il numero 12 ha già trionfato in passato con Suzuki, Yamaha e Aprilia. In una recente intervista a ‘GPOne’, ha spiegato che questo obiettivo è presente nella sua mente, ma che preferisce concentrarsi sul lavoro quotidiano e sull’evoluzione della moto.

“È sicuramente un grande obiettivo, ma per ora affronto la stagione gara dopo gara, cercando di ottenere il massimo dal pacchetto per poter lottare davanti”, ha dichiarato.

Le scelte di carriera e l’esperienza con Aprilia

La carriera di Viñales è stata caratterizzata da diversi cambi di squadra e decisioni importanti. Dopo le esperienze con Suzuki e Yamaha, il pilota era approdato in Aprilia, vivendo una fase di crescita sportiva che gli aveva permesso di tornare competitivo nelle posizioni di vertice.

Guardando indietro, il pilota ammette che alcune decisioni non sono state semplici. Quando lasciò Yamaha ebbe dei dubbi, anche perché si trattava di una scelta importante sotto molti aspetti. Tuttavia, col senno di poi, ritiene che dal punto di vista sportivo sia stata la decisione giusta.

Viñales ha inoltre chiarito di non avere alcun rimpianto nei confronti della casa italiana: il rapporto si è concluso semplicemente perché le strade professionali hanno preso direzioni diverse.

Il passaggio a KTM e il caso Sterlacchini

Il trasferimento a KTM è stato uno dei movimenti più discussi nel mercato recente della MotoGP. Lo stesso Viñales ha spiegato che quando prese quella decisione il contesto tecnico era diverso da quello attuale.

“Non mi pento della scelta di passare da Aprilia a KTM, ma quando ho firmato avevano ancora Sterlacchini e poi lui è andato via”, ha raccontato il pilota.

Secondo Viñales, molte decisioni nel paddock vengono prese con largo anticipo e spesso senza conoscere cosa accadrà in futuro. “Prendiamo decisioni in anticipo senza sapere cosa ci riserverà il futuro. Nessuno mi aveva detto che sarebbe andato via”, ha aggiunto.

Il supporto di Jorge Lorenzo e lo sguardo al futuro

Durante l’inverno il pilota ha lavorato intensamente per adattarsi alla nuova moto e ha deciso di rafforzare il suo team personale con l’ingresso di Jorge Lorenzo nel ruolo di coach. L’obiettivo è migliorare le prestazioni e trovare il feeling necessario per tornare competitivo.

Guardando al futuro, Viñales mantiene un atteggiamento pragmatico anche rispetto al mercato dei piloti. Pur dichiarando di amare KTM e di considerarla la sua prima opzione, il pilota non esclude altre possibilità.

“Quando si prende una decisione bisogna mettere da parte le emozioni e scegliere l’opzione migliore. Il mio piano A è restare qui perché amo il marchio, ma devo anche essere razionale e lasciare tutte le porte aperte”.

Il pensiero sul ritiro

Nonostante una lunga carriera nel mondiale, Viñales non pensa ancora al momento del ritiro. Quando arriverà quel giorno, però, ha già un’idea piuttosto chiara di come vorrebbe vivere la sua nuova vita lontano dalle corse.

Il pilota immagina un futuro più tranquillo, lontano dai viaggi continui del paddock: una vita in campagna, con più tempo da dedicare alla famiglia e meno spostamenti nel corso dell’anno. Per ora, però, la priorità resta la MotoGP e la sfida di riportarsi nelle posizioni di vertice con KTM.

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