Manchester City, interviene il governo britannico: “Questione incredibilmente seria”

Il caso Manchester City scuote il calcio inglese: dopo il verdetto sulle violazioni finanziarie interviene anche il governo britannico, mentre il club prepara il ricorso.

Il caso Manchester City continua ad avere conseguenze ben oltre il campo. Dopo il pronunciamento della commissione indipendente sulle violazioni delle regole finanziarie della Premier League, sulla vicenda è intervenuta anche Lisa Nandy, segretaria di Stato britannica per Digitale, Cultura, Media e Sport, definendo la situazione «incredibilmente seria».

Manchester City, il caso arriva fino al governo britannico

La presa di posizione è arrivata poche ore dopo la pubblicazione delle conclusioni della commissione indipendente. Il Manchester City è stato ritenuto responsabile di 114 delle 115 contestazioni esaminate nel procedimento relativo alle proprie pratiche finanziarie.

Nandy ha sottolineato la portata della vicenda: «È una questione incredibilmente seria. Il comunicato della Premier League è molto duro».

«Il Manchester City ha diritto a presentare ricorso»

La rappresentante del governo britannico ha però ricordato anche che il procedimento non è ancora arrivato alla sua conclusione definitiva.

«Il Manchester City ha il diritto di fare appello. È una questione molto preoccupante per i tifosi del City e per tutti gli appassionati di calcio», ha dichiarato Nandy.

Il club ha infatti respinto le conclusioni della commissione e ha annunciato l’intenzione di utilizzare le vie legali disponibili per contestare il verdetto.

Le accuse contestate al City

Il procedimento riguarda irregolarità finanziarie riferite soprattutto al periodo compreso tra le stagioni 2009-10 e 2017-18, anche se il complesso delle contestazioni copre un arco temporale più ampio.

Secondo le conclusioni della commissione, il Manchester City avrebbe utilizzato alcuni accordi commerciali in modo tale da rappresentare in maniera non corretta ricavi e costi. Tra gli aspetti esaminati ci sono inoltre la correttezza dei bilanci, il rispetto dei limiti finanziari imposti dalla Premier League e dalla UEFA e il livello di collaborazione offerto durante le indagini.

Gli accordi commerciali al centro dell’indagine

Uno dei punti più delicati riguarda determinati contratti con aziende commerciali.

La commissione ha ritenuto che alcuni accordi avrebbero avuto l’effetto di aumentare artificialmente i ricavi dichiarati e di ridurre l’incidenza di alcuni costi. Sono state inoltre contestate modalità di finanziamento che, secondo la ricostruzione emersa dal procedimento, non sarebbero state rappresentate correttamente nei conti societari.

Il City continua a proclamarsi innocente

La posizione del Manchester City rimane completamente opposta. La società sostiene di essere innocente e ritiene che il pronunciamento contenga errori di diritto, di principio e di fatto.

Per questo il club ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso e di proseguire la propria difesa nelle sedi previste. Il procedimento, quindi, è ancora aperto e il verdetto potrà essere sottoposto a ulteriori valutazioni.

Nessuna sanzione definitiva è stata ancora stabilita

Al momento non è stata comunicata una decisione definitiva sulle eventuali sanzioni.

Tra le misure possibili previste dal quadro disciplinare vengono indicate multe, penalizzazioni in classifica e, nei casi più gravi, anche provvedimenti sportivi più pesanti. Qualunque conseguenza concreta dipenderà però dai prossimi passaggi del procedimento e dall’esito dell’appello annunciato dal Manchester City.

Un caso che scuote il calcio inglese

L’intervento del governo britannico conferma quanto la vicenda abbia ormai superato i confini della Premier League. Le conclusioni della commissione riguardano infatti uno dei club più importanti del calcio europeo e toccano direttamente temi come trasparenza finanziaria, rispetto delle regole e credibilità del sistema.

Per il momento resta aperto il confronto tra le conclusioni della commissione e la posizione del Manchester City, deciso a contestare il verdetto attraverso il ricorso. Il prossimo passaggio sarà quindi determinante per capire quali saranno le effettive conseguenze sportive e finanziarie del caso.

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