Il rapporto tra il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e Neymar continua a essere caratterizzato da tensioni e reciproche frecciate. Alla base della distanza tra i due c’è il sostegno pubblico che l’ex attaccante del Barcellona aveva espresso nel 2022 a favore dell’allora presidente Jair Bolsonaro durante la campagna elettorale che vide proprio Lula trionfare.
A distanza di anni, il capo dello Stato brasiliano non sembra aver dimenticato quella presa di posizione e ne ha approfittato per tornare a punzecchiare il fuoriclasse verdeoro nel pieno del Mondiale 2026.
La battuta di Lula su Neymar
L’occasione è arrivata dopo le prime due partite del Brasile nella fase a gironi. Neymar, convocato all’ultimo momento dal commissario tecnico Carlo Ancelotti nonostante una condizione fisica ancora lontana dall’ideale, non è infatti sceso in campo né nel pareggio contro il Marocco né nella vittoria per 3-0 contro Haiti.
Durante un evento pubblico, Lula ha ironizzato sull’assenza del giocatore con una battuta destinata a far discutere: «Non sta nemmeno giocando! Neymar è il primo calciatore a cui viene chiesto di lavorare da casa».
Le condizioni dell’attaccante brasiliano
Dietro l’assenza del numero dieci c’è però una situazione fisica delicata. Neymar è fermo da oltre un mese a causa di un infortunio al polpaccio che ne ha condizionato la preparazione al torneo.
Dopo il successo contro Haiti, Carlo Ancelotti ha aggiornato sulle condizioni del giocatore, spiegando che tornerà ad allenarsi con il gruppo all’inizio della prossima settimana. L’obiettivo è averlo a disposizione per la sfida contro la Scozia, ultimo impegno del Brasile nella fase a gironi.
L’infortunio di Raphinha può cambiare gli equilibri
La situazione offensiva della Seleção potrebbe però subire modifiche importanti. L’infortunio rimediato da Raphinha nelle ultime ore rischia infatti di aprire nuovi spazi proprio a Neymar.
L’eventuale indisponibilità dell’esterno offensivo costringerebbe Ancelotti a valutare nuove soluzioni in attacco, aumentando le possibilità di vedere finalmente in campo uno dei giocatori più attesi dell’intera competizione.
