Claudio Lotito si è presentato ufficialmente come nuovo patron della Reggina Calcio davanti a circa 4000 tifosi allo stadio Granillo, affiancato dal sindaco Francesco Cannizzaro. Lotito ha definito la Serie D “solo un momento di partenza” e ha promesso massimo impegno per la nuova avventura.
La presentazione allo stadio Granillo
Durante il primo incontro pubblico con i tifosi e la stampa, Lotito ha dichiarato: “Sono qui per fare fatti e ci metterò tutto l’impegno”. Ha raccontato, scherzando, di essere stato “letteralmente stalkerizzato” dal sindaco Cannizzaro, che lo ha coinvolto emotivamente nel progetto Reggina. “Siamo due persone del fare e non del proclamare. Vogliamo, insieme a Ciccio, riportare l’orgoglio dell’appartenenza”, ha aggiunto Lotito, rivolgendosi ai presenti. Ha poi chiesto ai tifosi “lealtà, correttezza da parte vostra”.
Le prime mosse della nuova gestione
Lotito ha annunciato che la Reggina “è stata regolarmente iscritta al campionato” e ha presentato Giancarlo Romairone, proveniente dalla Lazio, come nuovo direttore sportivo. “E’ stato buttato giù un progetto, abbiamo scelto l’allenatore, che presenteremo presto, e stiamo valutando i giocatori”, ha spiegato. Prima dell’incontro allo stadio, Lotito ha visitato il centro sportivo Sant’Agata, dove ha incontrato alcuni ex della vecchia società: “Ho confermato e mantenuto alcuni profili”.
Il tema della multiproprietà e l’appello ai tifosi
Riferendosi al sindaco, Lotito ha detto: “Qualcuno comincia a dire attenti a quei due” e ha invitato i tifosi a sostenere la squadra: “Vedrete che tutti insieme porteremo in alto la Reggina. Un pubblico così non merita una società che vivacchia, ma una società leader”. Sul tema della multiproprietà, Lotito ha affermato: “Intanto c’è da portare a casa il risultato di questo campionato. Quella norma fu cambiata, purtroppo, creando un danno al calcio italiano. In Europa le multiproprietà sono tante e posso dire che alla Lega Calcio ho dato l’indirizzo di ripristinare le doppie società. Se noi ripristiniamo quel sistema di sinergia sportiva, economico e territoriale riportiamo il calcio chiaramente com’era prima”.