I New York Knicks, campioni NBA in carica, si trovano già alle prese con un problema delicato che riguarda Karl-Anthony Towns. Il centro dominicano ha espresso apertamente il proprio malcontento per la situazione contrattuale e per la distanza tra le sue richieste e l’offerta della franchigia. Una tensione che rischia di complicare il tentativo dei Knicks di difendere il titolo conquistato pochi mesi fa.
Il limite imposto dal secondo apron
Alla base della situazione c’è la linea economica scelta dalla proprietà. James Dolan non vuole portare il monte salari oltre il cosiddetto secondo apron, fissato per questa stagione a 208 milioni di dollari.
Superare quella soglia comporterebbe sanzioni economiche e restrizioni più pesanti nella gestione del roster. I Knicks hanno quindi deciso di mantenere una politica molto rigida, anche a costo di rinunciare a giocatori importanti.
Mitchell Robinson ha già lasciato New York
Questa strategia ha già avuto conseguenze concrete durante l’estate. Mitchell Robinson, uno dei giocatori importanti del gruppo campione NBA, ha lasciato i Knicks e si è trasferito ai Boston Celtics.
La sua partenza ha già ridotto la profondità del reparto lunghi. Ora, con il caso Towns, il rischio è che un altro elemento centrale del progetto possa mettere in discussione il proprio futuro a New York.
La situazione contrattuale di Karl-Anthony Towns
Towns ha ancora un contratto fino al 2027, con uno stipendio previsto di 57 milioni di dollari e una player option da 61 milioni per la stagione successiva.
Il centro è eleggibile per un’estensione quadriennale da 276 milioni di dollari. L’ultima proposta ricevuta dai Knicks sarebbe invece di quattro anni per 200 milioni.
Una distanza molto ampia, che ha alimentato il malcontento del giocatore.
Towns sul rinnovo con i Knicks: «Non si mette bene»
Towns non ha nascosto la propria delusione a ESPN. «Non si mette bene», ha detto parlando della situazione.
Il centro ha anche rivendicato il proprio contributo alla conquista del titolo, sottolineando come il successo ottenuto con i Knicks non possa essere considerato qualcosa di scontato.
Alla domanda se ritenesse di meritare un riconoscimento economico dopo aver contribuito a interrompere un’attesa durata 53 anni, ha risposto in modo sarcastico: «Certo, non serve Sherlock Holmes per capirlo».
Il peso di Towns nella stagione del titolo
Il ruolo di Towns nella cavalcata dei Knicks è stato molto importante. Nell’ultima stagione ha chiuso con una media di 20 punti, 12 rimbalzi e 3 assist a partita, tirando con il 50% dal campo e con il 37% da tre punti.
Oltre alla produzione offensiva, è cresciuto anche nel lavoro difensivo. Durante le Finals ha avuto un ruolo importante nel contenere Victor Wembanyama, mentre il sistema di Mike Brown ne ha valorizzato anche le qualità da facilitatore.
«Voglio essere valorizzato»
Towns ha spiegato di comprendere le difficoltà legate all’attuale contratto collettivo della NBA e ai limiti imposti alle squadre più costose.
Allo stesso tempo, però, ritiene che i Knicks non stiano facendo abbastanza per mantenere unito il gruppo che ha vinto il titolo.
«Voglio fare qualcosa che permetta alla squadra di restare insieme, lavorare con i Knicks e sentirmi valorizzato. Ma al momento nessuna di queste cose è vicina ad accadere», ha dichiarato.
Il rischio di una possibile cessione
La situazione potrebbe diventare ancora più delicata nei prossimi mesi. Towns arriverà alla scadenza contrattuale nel 2027 e successivamente avrà la possibilità di decidere sul proprio futuro grazie alla player option.
Se le parti non dovessero trovare un accordo, non si può escludere che i Knicks valutino anche una cessione per evitare di perdere il giocatore senza ottenere nulla in cambio.
Difendere il titolo diventa più complicato
New York ha conquistato due trofei in sei mesi, vincendo sia la NBA Cup sia il titolo NBA. Ora, però, mantenere intatto il gruppo campione si sta rivelando molto costoso.
La nuova struttura economica della lega rende sempre più difficile costruire una dinastia e confermare tutti i protagonisti di una squadra vincente. Per i Knicks, la questione Towns rappresenta quindi uno dei primi grandi ostacoli nella stagione in cui proveranno a difendere il titolo.