Kimi Antonelli campione del mondo, chi è stato l’ultimo italiano a vincere in F1? Ascari o Andretti

Kimi Antonelli riporta l'Italia sul tetto della Formula 1 dopo 73 anni. Ma chi è stato l'ultimo italiano a vincere il Mondiale prima di lui: Alberto Ascari o Mario Andretti? Ecco perché il titolo del 1978 non viene conteggiato tra quelli italiani.

Il titolo mondiale di Formula 1 conquistato da Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio del Messico, domenica 1° novembre 2026, ha riportato l’Italia sul tetto della categoria regina dell’automobilismo dopo un’attesa durata 73 anni. Ma chi era stato l’ultimo italiano a vincere il Mondiale prima del giovane pilota della Mercedes? La risposta ufficiale è Alberto Ascari, campione con la Ferrari nel 1952 e nel 1953. Esiste però un particolare che rende la storia più interessante: nel 1978 il titolo fu conquistato anche da Mario Andretti, nato in Italia e profondamente legato alle proprie origini, ma considerato statunitense nelle statistiche della Formula 1. Una distinzione che riguarda la nazionalità sportiva e che spiega perché il successo di Antonelli venga celebrato come il primo titolo iridato italiano dal 1953.

Chi è stato l’ultimo italiano campione del mondo di Formula 1 prima di Antonelli?

Per trovare l’ultimo pilota ufficialmente italiano capace di conquistare il Campionato Mondiale di Formula 1 bisogna tornare al 1953, quando Alberto Ascari vinse il suo secondo titolo consecutivo al volante della Ferrari.

Il pilota milanese, nato il 13 luglio 1918, era già diventato campione nel 1952, imponendosi come uno dei protagonisti assoluti dei primi anni della competizione. Nella stagione successiva riuscì a confermarsi, conquistando cinque vittorie e assicurandosi matematicamente il titolo il 23 agosto 1953, in occasione del Gran Premio di Svizzera.

Da quel momento nessun altro pilota che gareggiasse ufficialmente sotto la bandiera italiana era più riuscito a vincere il Mondiale. L’attesa si è interrotta soltanto con il successo di Antonelli nel 2026, 73 anni più tardi.

Il giovane bolognese è diventato così il terzo pilota italiano nella storia a conquistare il titolo, dopo Giuseppe Farina e Alberto Ascari.

Mario Andretti ha vinto nel 1978: perché non viene considerato l’ultimo campione italiano?

La questione nasce dalla storia personale di Mario Andretti, campione del mondo nel 1978 con la Lotus. Il pilota è nato il 28 febbraio 1940 a Montona d’Istria, una località che all’epoca apparteneva all’Italia e che oggi si trova in Croazia.

La sua famiglia lasciò l’Istria nel secondo dopoguerra e, dopo aver vissuto per alcuni anni in Italia, emigrò negli Stati Uniti nel 1955. Andretti costruì gran parte della propria carriera automobilistica oltreoceano, diventando uno dei piloti più conosciuti e vincenti del motorsport internazionale.

Nonostante le origini italiane, il titolo mondiale ottenuto nel 1978 viene attribuito ufficialmente agli Stati Uniti, poiché Andretti gareggiava con nazionalità sportiva statunitense.

È questa la differenza fondamentale: Andretti era nato in territorio italiano ed era profondamente legato alle proprie radici, ma nelle statistiche della Formula 1 il suo Mondiale appartiene agli Stati Uniti.

Per questo motivo, quando si parla dell’ultimo italiano campione del mondo prima di Antonelli, il riferimento ufficiale rimane Alberto Ascari.

Mario Andretti rivendica le sue origini italiane e il titolo del 1978

La distinzione tra Ascari e Andretti è tornata d’attualità proprio durante la stagione 2026, mentre Kimi Antonelli si avvicinava alla conquista del suo primo Mondiale.

Andretti ha sempre mantenuto un rapporto molto forte con l’Italia e non ha nascosto di sentirsi italiano per origini e identità personale. Durante il weekend del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, questa sua posizione è stata ricordata anche nelle telecronache dedicate alla Formula 1.

Dal punto di vista personale, Andretti considera quindi il proprio successo del 1978 parte anche della storia dell’automobilismo italiano. La classificazione ufficiale, tuttavia, resta diversa: il suo titolo viene associato alla bandiera statunitense.

Le due interpretazioni non si escludono necessariamente. Una riguarda il luogo di nascita, la storia familiare e l’identità del pilota; l’altra segue invece il criterio utilizzato nelle statistiche sportive.

Andretti rappresenta dunque un legame importante tra Italia e Stati Uniti, ma non modifica il dato secondo cui l’ultimo titolo mondiale conquistato ufficialmente da un pilota italiano prima di Antonelli risale al 1953.

Kimi Antonelli conquista il Mondiale 2026 in Messico: il nuovo record

Il successo di Antonelli è arrivato domenica 1° novembre 2026 sul circuito Hermanos Rodríguez di Città del Messico. Il pilota della Mercedes aveva iniziato il Gran Premio sapendo che sarebbe stato sufficiente un nono posto per conquistare matematicamente il titolo, indipendentemente dai risultati dei suoi principali inseguitori.

Partito dalla quarta posizione, Antonelli ha concluso la gara al terzo posto, alle spalle di Max Verstappen, vincitore con la Red Bull, e Lewis Hamilton, secondo con la Ferrari.

Un piazzamento sufficiente a consegnargli il primo Mondiale della carriera, appena alla sua seconda stagione nella categoria.

A rendere ancora più straordinaria l’impresa è l’età del pilota bolognese, diventato campione a 20 anni, 2 mesi e 7 giorni. Antonelli ha così superato anche il record di Sebastian Vettel, che nel 2010 aveva conquistato il suo primo titolo a 23 anni con la Red Bull.

Quanti anni sono passati dall’ultimo Mondiale italiano in Formula 1?

Il confronto tra le date permette di comprendere la portata del risultato ottenuto da Antonelli. Dal titolo di Ascari del 1953 a quello conquistato in Messico nel 2026 sono trascorsi 73 anni. Se invece si considera Mario Andretti, l’intervallo dal suo successo del 1978 è di 48 anni, ma si tratta di un Mondiale attribuito ufficialmente agli Stati Uniti.

La risposta alla domanda iniziale dipende quindi dal significato attribuito alla parola italiano. Per nazionalità sportiva e statistiche ufficiali, l’ultimo campione del mondo italiano prima di Kimi Antonelli è stato Alberto Ascari nel 1953. Se si considerano invece il luogo di nascita e le origini familiari, anche Mario Andretti, vincitore nel 1978, occupa un posto importante in questa storia.

Il trionfo di Antonelli interrompe così un’attesa durata oltre sette decenni e riporta ufficialmente un pilota italiano al vertice della Formula 1, aggiungendo il nome del giovane bolognese a quelli di Farina e Ascari.

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