Kevin Durant, il messaggio per Russell Westbrook dopo il ritiro: “Non puoi cancellare ciò che è stato”

Kevin Durant ha dedicato parole emozionanti a Russell Westbrook dopo il ritiro, ricordando gli anni condivisi a Oklahoma City e mettendo fine alle voci su una possibile rivalità tra i due.

Kevin Durant ha voluto dedicare un messaggio speciale a Russell Westbrook dopo l’annuncio del suo ritiro dal basket. I due hanno condiviso otto stagioni a Oklahoma City, vivendo insieme anche momenti difficili e arrivando a essere protagonisti di una delle coppie più importanti della NBA.

Il rapporto tra Durant e Westbrook aveva conosciuto tensioni soprattutto dopo la partenza di KD nel 2016, quando il giocatore scelse di trasferirsi ai Golden State Warriors, proprio la squadra che aveva eliminato i Thunder nella finale della Western Conference. Oggi, però, sembra essere rimasto soprattutto il rispetto per quanto vissuto insieme.

Durant racconta l’influenza di Westbrook

Nel suo messaggio, Durant ha ricordato soprattutto la disciplina del suo ex compagno. Il giocatore ha raccontato di aver chiesto all’allenatore Mo Cheeks quale fosse più difficile tra allenarsi prima o dopo la seduta di squadra.

La risposta lo aveva portato a cambiare abitudini: quando Durant arrivava in palestra, Westbrook aveva già terminato il proprio allenamento mattutino. Da quel momento, l’impegno del compagno sarebbe diventato per lui un esempio da seguire.

“Era silenzioso e metodico”

Durant ha anche voluto correggere l’immagine che molti avevano di Westbrook. Secondo il suo ex compagno, le emozioni mostrate dal numero 0 durante le partite potevano farlo apparire rumoroso e incontenibile, ma lontano dal campo il suo atteggiamento era molto diverso.

«Non per me, era silenzioso e metodico», ha spiegato Durant, sottolineando come Westbrook preferisse parlare attraverso il proprio comportamento.

Per Durant, il modo di lavorare del compagno rappresentava una forma di leadership basata sull’esempio: non aveva bisogno di spiegare cosa fare, perché erano le sue azioni a parlare.

Il ricordo degli anni a Oklahoma City

Nel lungo messaggio, Durant ha ripercorso anche alcuni dei ricordi condivisi con Westbrook nei primi anni della loro carriera. Ha citato le finali disputate quando entrambi erano poco più che ventenni, gli infortuni e i ritorni in campo, ma anche i momenti vissuti lontano dal parquet.

Viaggi in autobus e in aereo, partite a carte, scherzi e discussioni fanno parte di un periodo che Durant considera ormai indimenticabile.

«Non puoi cancellare ciò che è stato», ha scritto il giocatore, ribadendo il valore di un legame costruito attraverso quasi un decennio di esperienze comuni.

Un riconoscimento per una carriera di 18 anni

Durant ha poi parlato del significato che il basket ha avuto per entrambi, definendolo qualcosa di quasi sacro per chi lo vive professionalmente. Il suo messaggio è diventato così un riconoscimento alla dedizione mostrata da Westbrook durante i suoi 18 anni di carriera.

L’attuale stella degli Houston Rockets ha invitato l’ex compagno a continuare a essere un esempio anche nella nuova fase della sua vita, al di là del campo.

Gli auguri alla famiglia Westbrook

In conclusione, Durant ha esteso il suo messaggio a tutta la famiglia di Westbrook, citando Nina, i figli e gli altri familiari. Ha quindi celebrato quella che ha definito una carriera iconica, chiudendo di fatto le speculazioni su una possibile ostilità ancora presente tra i due.

Dopo anni segnati anche dalle incomprensioni, il messaggio di Durant restituisce così un’immagine diversa del rapporto con Westbrook: quella di due ex compagni che, guardando alla loro storia, scelgono di ricordare soprattutto ciò che hanno costruito e vissuto insieme.

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