Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale comincia con una sconfitta. All’Olimpico il Belgio passa 2-0 nella prima giornata del Gruppo A1 di Nations League, imponendosi con le reti di Godts al 20’ e Lukebakio al 69’. Una serata complicata soprattutto nella prima parte, chiusa dagli azzurri sotto di un gol e accompagnata dai fischi del pubblico. Nella ripresa, però, l’Italia cambia atteggiamento, crea occasioni e prova a rientrare in partita prima del definitivo raddoppio belga.
Mancini: «Nel primo tempo il Belgio ha giocato meglio»
Nel dopogara il commissario tecnico ha riconosciuto le difficoltà iniziali, sottolineando però la reazione avuta nella seconda frazione.
“Nel primo tempo il Belgio ha giocato meglio, noi eravamo in difficoltà, poi nel secondo sono andati in difficoltà loro e noi abbiamo avuto le nostre occasioni. Solo il primo tempo è stato al di sotto della aspettative, nel secondo abbiamo fatto benissimo fino al contropiede del 2-0 belga”, ha dichiarato Roberto Mancini ai microfoni della Rai.
Una lettura ribadita anche successivamente: “Nel primo tempo il Belgio ha giocato meglio di noi, noi siamo stati un po’ in difficoltà, ma il secondo tempo abbiamo giocato noi e loro sono andati in difficoltà. Quindi nelle occasioni che abbiamo avuto potevamo fare il pareggio, abbiamo subito su un contropiede con un errore nostro il gol del 2-0”.
L’Italia cresce nella ripresa ma non trova il pareggio
Dopo un primo tempo difficile, gli azzurri partono con maggiore aggressività nella seconda frazione. Kean sfiora subito il pareggio, poi Pio Esposito impegna Lammens al termine di una buona iniziativa di Cambiaghi. È il momento migliore dell’Italia, che prova ad alzare il baricentro e a recuperare palla più vicino all’area avversaria.
Mancini ha sottolineato proprio le opportunità create in quella fase: “Prestazione al di sotto delle aspettative? No, il primo tempo sì, è stato al di sotto delle aspettative, il Belgio ha giocato meglio di noi, ma nella ripresa no, la squadra ha fatto benissimo fino al contropiede del 2-0 su un errore nostro. Abbiamo avuto 4-5 occasioni per fare l’1-1, quindi li abbiamo messi sotto”.
Il momento favorevole viene però spezzato al 69’, quando Lukebakio trova il raddoppio in contropiede, chiudendo di fatto la partita.
I fischi dell’Olimpico
La sconfitta viene accompagnata dalla contestazione del pubblico. Già al termine del primo tempo dagli spalti erano arrivati fischi, diventati ancora più evidenti al triplice fischio.
Mancini non ha cercato alibi: “Fischi che fanno male? No, certo quando si perde non si è contenti, i fischi ci stanno”.
Poi ha aggiunto: “Se sono meritati i fischi? Quando si perde ci stanno, non è stato però tutto negativo. Sarà più bello quando arriveremo in cima all’Everest, sarà ancora più bello il finale”.
«Ora c’è da lavorare»
Il ct guarda già alle prossime partite della Nations League, insistendo sulla necessità di correggere gli errori senza perdere fiducia.
“Quando il Belgio ha segnato il 2-0 è finita la partita. Ora c’è da lavorare e basta perché ci aspettano gare difficili come quella di stasera. Serve tempo ma ci sono ancora 5 partite in questa Nations League e noi cercheremo di vincere. Non possiamo abbatterci per una o due sconfitte”.
In conferenza stampa Mancini ha poi indicato con maggiore precisione gli aspetti sui quali intervenire: “Dobbiamo capire gli errori del primo tempo e vedere dove migliorare”.
Il punto di partenza, secondo il commissario tecnico, deve essere quanto mostrato a inizio ripresa: “Bisogna ripartire dai primi 25′ della ripresa dove non abbiamo mai sofferto e dove andavamo a prenderli alti. Nelle prossime gare dovremo essere bravi a perdere meno palloni, a non forzare le situazioni quando non c’è spazio”.
Il nuovo tridente e il giudizio su Kean
Mancini ha analizzato anche il reparto offensivo, schierato con Kean, Pio Esposito e Cambiaghi. Un esperimento che, secondo il ct, ha bisogno di tempo prima di poter essere valutato pienamente.
“Pio, Kean e Cambiaghi giocavano insieme per la prima volta, hanno giocato appena 60′, non possiamo pensare sia tutto perfetto subito”.
Parole positive, invece, per Kean: “Ha giocato molto bene, ha avuto diverse occasioni per fare il gol dell’1-1. Ha chiuso bene diverse palle sul secondo palo”.
Romano, l’errore e il debutto dal primo minuto
Tra i protagonisti della serata anche Alessandro Romano, schierato titolare alla prima convocazione in Nazionale. Il giovane centrocampista è stato coinvolto nell’azione che ha portato al vantaggio belga, ma Mancini ha preferito difenderne la prestazione.
“Alessandro è un ragazzo giovane. Gli errori fanno crescere e purtroppo a questo livello si pagano, altrimenti le partite finirebbero tutte 0-0. Comunque è stato bravo, ha fatto un’ottima partita”.
Fagioli e il possibile ruolo futuro
Il commissario tecnico si è soffermato anche sulla posizione di Fagioli, indicando il ruolo nel quale lo immagina in prospettiva.
“Lo vedo più come mezzala in stile Verratti, può gestire il possesso come un interno e mi piace lì, poi come Tonali oggi può anche adattarsi a fare il regista”.
Le scorie delle mancate qualificazioni ai Mondiali
Nella serata del ritorno sulla panchina azzurra è inevitabilmente tornato anche il tema delle delusioni accumulate dalla Nazionale negli ultimi anni. Mancini ha invitato il gruppo a guardare avanti.
“È una cosa che pesa un po’, ma dobbiamo lasciarla andare. Non possiamo pensare a ciò che è stato, dobbiamo pensare positivo e non sempre a ciò che è accaduto perché non si può cambiare”.
Il 2-0 contro il Belgio lascia così un risultato pesante e un primo tempo da correggere, ma anche una ripresa nella quale l’Italia ha mostrato una reazione. È da quei minuti, secondo Mancini, che dovrà ripartire il nuovo percorso azzurro.
