Il presidente dell’Aiac, Ulivieri: “Dimissioni Gravina scelta personale, preso atto con dispiacere”

Renzo Ulivieri commenta le dimissioni di Gravina dalla Figc, sottolineando il clima di tristezza e la natura personale della decisione.

Le dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidenza della Figc sono state accolte con dispiacere da Renzo Ulivieri, presidente dell’Aiac. Ulivieri ha parlato all’uscita dal vertice in Figc, descrivendo l’atmosfera della riunione e le sue impressioni sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta.

Clima triste dopo le dimissioni 

Renzo Ulivieri ha dichiarato: “Le dimissioni sono state una scelta personale, ne abbiamo preso atto con dispiacere. Ora si tratta di ripartire. È stata una riunione molto triste e molto tranquilla, però molto triste. Triste perché si chiude un percorso, triste anche per i risultati. Ho letto dispiacere nelle facce e nelle dichiarazioni. Anche perché con il tempo era nato un discorso personale”. Ulivieri ha sottolineato come la situazione di difficoltà non sia nuova: “Siamo in difficoltà, ma non da ora, dal 2006. È una difficoltà lunga e quindi vedremo. Non credo che queste difficoltà hanno causato queste dimissioni”.

Le dichiarazioni di Gravina sul professionismo 

Durante l’incontro, Ulivieri ha commentato anche le parole di Gravina riguardo alla differenza tra calcio professionistico e altri sport dilettantistici. “Quelle di Gravina erano dichiarazioni che spiegavano il professionismo e il dilettantismo, ma non erano offensive”, ha precisato Ulivieri. Secondo quanto riportato, le parole dell’ormai ex presidente Figc sono state interpretate come una spiegazione delle differenze tra i due mondi sportivi, senza intenti polemici.

Le reazioni all’interno della Figc 

Secondo Ulivieri, la riunione in Figc si è svolta in un clima sereno ma segnato dalla tristezza per la conclusione di un percorso. “Ho letto dispiacere nelle facce e nelle dichiarazioni”, ha ribadito Ulivieri, sottolineando il legame personale che si era creato nel tempo tra i presenti e Gravina. Le difficoltà del sistema, secondo Ulivieri, sono radicate da tempo e non sarebbero state la causa diretta delle dimissioni di Gravina.

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