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Il designatore arbitrale Rocchi: “L’errore di La Penna è chiaro, ma tutti cercano di fregarci”

Gianluca Rocchi interviene dopo Inter-Juventus: l’espulsione di Kalulu è stata un errore chiaro di La Penna, ma il designatore sottolinea anche le simulazioni dei giocatori e invita squadre e arbitri a una maggiore responsabilità.

L’indomani di Inter-Juventus, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi interviene sull’episodio che ha cambiato la partita: l’espulsione di Kalulu per doppia ammonizione dopo un contatto lieve con Bastoni.

“Siamo molto dispiaciuti dell’episodio: per la decisione di La Penna che è chiaramente errata e per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla”, dichiara Rocchi all’Ansa. Il designatore sottolinea però come l’errore del direttore di gara romano non sia isolato: “La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma devo dirvi la verità: ieri c’è stata una simulazione chiara. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci”.

Rocchi non risparmia critiche al rapporto fra arbitri e squadre: “Gli allenatori non ci hanno mai aiutato, ma ci hanno messo in difficoltà. Noi siamo l’ultimo sfogo di tutti. Siamo capaci di assumere le nostre responsabilità quando sbagliamo, ma nessuno prende le nostre difese. Abbiamo una trasmissione in cui ogni settimana mettiamo a nudo i nostri errori e li mostriamo a tutti. Mi basterebbe che anche gli altri lo facessero almeno il 10% delle volte: sarebbe già qualcosa. È sempre colpa dell’arbitro? Benissimo. Ma qualcuno dovrebbe farsi un esame di coscienza. Mi riferisco a chi va in campo e ha certi atteggiamenti”.

Il dibattito sull’episodio di Inter-Juventus era già stato alimentato dalle parole di Alexis Saelemaekers, che a gennaio aveva spiegato al Corriere dello Sport: “Se in area ti senti toccare, il più delle volte non resti in piedi, vai giù. Lo vedi fare agli altri e lo fai anche tu. Talvolta si rimane a terra più a lungo aspettando che venga richiamata l’attenzione dell’arbitro”.

Rocchi ricorda inoltre episodi recenti come quello di Antonio Vergara in Genoa-Napoli dello scorso 7 febbraio, dove un contatto rivisto al Var portò al rigore decisivo per gli azzurri: Vergara commentò la giocata con entusiasmo, suscitando accuse di simulazione sui social.

Dopo la partita, anche Giorgio Chiellini, in qualità di Director of Football Strategy della Juventus, aveva puntato il dito contro il designatore: “È palese che il livello non sia adeguato, così non si può andare avanti. C’è un gruppo che non funziona… Il protocollo andrà cambiato, stasera ne è stata la prova; decisioni così affrettate si potrebbero evitare”.

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