Andrea Kimi Antonelli continua a scrivere una stagione straordinaria e conquista anche il Gran Premio degli Stati Uniti, confermando il proprio dominio nella corsa al titolo mondiale. Partito dalla pole position ottenuta nelle qualifiche del sabato, il pilota bolognese ha gestito la gara sul circuito delle Americhe, tagliando il traguardo davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e alla Red Bull di Max Verstappen.
Per il talento della Mercedes si tratta del nono successo del 2026, un risultato che consolida ulteriormente la leadership in campionato e lo avvicina a un traguardo storico per il motorsport italiano. Nonostante la vittoria, però, Antonelli non può ancora festeggiare il titolo, perché i piazzamenti dei suoi inseguitori hanno mantenuto matematicamente aperta la competizione.
Antonelli non è ancora campione: decisivi Russell e Hamilton
Alla vigilia del Gran Premio, Antonelli aveva la prima possibilità di conquistare matematicamente il Mondiale, ma per riuscirci non sarebbe bastata la vittoria. L’italiano aveva bisogno che George Russell terminasse la gara non oltre il nono posto e che Lewis Hamilton arrivasse al massimo quinto.
La corsa ha invece riservato uno scenario differente: Russell ha concluso in ottava posizione, mentre Hamilton ha portato la Ferrari al quarto posto, mantenendo aperte le rispettive possibilità aritmetiche. Antonelli ha quindi ottenuto il massimo risultato personale, senza però poter chiudere definitivamente i conti con i rivali.
Classifica Mondiale F1, Antonelli a 123 punti da Russell
Dopo il successo negli Stati Uniti, Antonelli sale a quota 365 punti, portando a 123 lunghezze il vantaggio su George Russell, secondo con 242. Lewis Hamilton rimane terzo a 241 punti, appena uno in meno del pilota Mercedes, ma ormai distante 124 lunghezze dal leader del campionato.
Con cinque Gran Premi ancora in calendario e 125 punti disponibili, l’italiano ha praticamente in mano il proprio destino. Gli inseguitori dovrebbero ottenere risultati eccezionali nelle ultime gare, sperando contemporaneamente in una serie di passaggi a vuoto del ventenne bolognese.
Quando Antonelli può vincere il Mondiale? Tutto si decide in Messico
Il prossimo appuntamento, in programma domenica 1° novembre in Messico, offrirà ad Antonelli una nuova possibilità di diventare matematicamente campione del mondo. Considerando il calendario attualmente previsto, senza ulteriori gare Sprint, al pilota della Mercedes basterà conquistare almeno due punti, equivalenti al nono posto, indipendentemente dai risultati di Russell e Hamilton.
Con un nono posto, infatti, Antonelli raggiungerebbe quota 367 punti, mantenendo almeno 100 lunghezze di vantaggio su Russell, anche nell’ipotesi di una vittoria del compagno di squadra. Resterebbero quattro gare e 100 punti disponibili, ma l’italiano sarebbe comunque favorito dal maggior numero di successi stagionali nell’eventualità di una parità finale.
Sarebbe un titolo storico per l’Italia dopo 73 anni
La conquista del Mondiale avrebbe un significato particolare per il motorsport italiano, che attende un campione del mondo di Formula 1 dal 1953, quando Alberto Ascari conquistò il suo secondo titolo consecutivo con la Ferrari.
A soli vent’anni, Antonelli potrebbe inoltre diventare il più giovane campione della storia, superando il primato stabilito da Sebastian Vettel nel 2010, quando il tedesco conquistò il titolo all’età di 23 anni.
La vittoria di Austin ha portato il pilota Mercedes a un passo da entrambi i traguardi. Adesso mancano soltanto due punti per avere la certezza matematica del Mondiale in Messico, sulla base del calendario attualmente previsto: un risultato che permetterebbe all’Italia di tornare sul tetto della Formula 1 dopo oltre sette decenni.