La vittoria dei San Antonio Spurs in Gara 3 delle Finals NBA ha riaperto la corsa al titolo, portando la serie sul 2-1 in favore dei New York Knicks. Oltre al risultato maturato sul parquet del Madison Square Garden, a far discutere nel post-partita sono state le dure dichiarazioni dell’allenatore dei Knicks, Mike Brown, che ha contestato apertamente l’operato della terna arbitrale.
Lo sfogo di Mike Brown
Visibilmente contrariato dopo il ko per 115-111, Brown ha puntato il dito contro la disparità nei tiri liberi concessi alle due squadre nella seconda metà della gara.
“Non mi lamento quasi mai degli arbitri o dell’equilibrio nei tiri liberi”, ha dichiarato il tecnico. “Non avrei mai pensato di essere alle Finals NBA e vedere una squadra tirare 24 liberi nel secondo tempo contro appena 8 dell’altra”.
Parole che testimoniano tutta la frustrazione dell’allenatore per una partita che, a suo giudizio, è stata condizionata dalle decisioni arbitrali nei momenti chiave.
I numeri sotto accusa
Gli Spurs hanno chiuso la sfida con 32 tiri liberi tentati, realizzandone 25, mentre i Knicks si sono fermati a 22 tentativi e 18 canestri dalla lunetta.
Nel conteggio dei falli personali, New York ne ha commessi 23 contro i 21 di San Antonio, un dato che secondo Brown non giustifica la netta differenza nei viaggi in lunetta registrata soprattutto nella seconda parte dell’incontro.
“Magari stavamo commettendo falli. Forse li stavamo facendo davvero. Ma anche loro facevano fallo”, ha osservato il tecnico.
Una gara molto fisica
Brown ha sottolineato come la partita sia stata caratterizzata da un elevato livello di contatto, con gli arbitri che hanno spesso lasciato correre il gioco.
“Ci sono state situazioni in cui si sarebbero potuti fischiare dei falli per riequilibrare almeno un po’ la differenza nei tiri liberi”, ha aggiunto.
Secondo l’allenatore dei Knicks, una maggiore uniformità nelle chiamate avrebbe potuto incidere sull’andamento della sfida.
“Le nostre possibilità si sono ridotte”
Pur riconoscendo i meriti degli avversari, Brown non ha nascosto la convinzione che la gestione arbitrale abbia pesato sulle chance della sua squadra.
“Non abbiamo giocato bene, questo è vero. Ma le nostre possibilità si sono ridotte tantissimo a causa di quella differenza nei tiri liberi nel secondo tempo”.
Il tecnico ha poi ribadito il proprio stupore per quanto accaduto: “Non avrei mai pensato di vedere una cosa simile in una partita delle Finals NBA e invece questa sera l’ho vista. È molto difficile superare una situazione del genere quando dall’altra parte c’è una grande squadra”.
La serie resta apertissima
Le polemiche arbitrali rischiano ora di aggiungere ulteriore tensione a una finale già molto combattuta. Con gli Spurs tornati in corsa grazie al successo in Gara 3, l’attenzione si sposta sui prossimi appuntamenti della serie, dove ogni episodio potrebbe rivelarsi decisivo nella lotta per il titolo NBA.