La Ferrari ha presentato la nuova monoposto di Formula 1, la SF-26, che si distingue per un richiamo grafico a un modello storico degli anni ’70. La scelta non è casuale: la vettura si ispira alla 312 T, guidata da Niki Lauda nel 1975, considerata la macchina della rinascita per la scuderia di Maranello. Quella stagione segnò il ritorno al successo mondiale della Ferrari dopo un digiuno di undici anni, dal titolo conquistato da John Surtees nel 1964.
Ispirazione grafica alla 312 T di Lauda
La SF-26 presenta elementi grafici che ricordano la celebre 312 T, la monoposto che nel 1975 permise a Niki Lauda di riportare la Ferrari ai vertici della Formula 1. Secondo quanto riportato, il richiamo alla vettura storica è evidente e rappresenta un omaggio a una delle pagine più importanti della storia della scuderia. La 312 T è ricordata come la macchina che segnò la rinascita della Ferrari, riportando sia il titolo piloti sia quello costruttori a Maranello dopo un lungo periodo di assenza dal gradino più alto del podio.
Il significato del richiamo storico
Il collegamento tra la SF-26 e la 312 T non si limita all’aspetto estetico. LLa scelta di ispirarsi alla monoposto di Lauda avrebbe anche un valore simbolico, legato alla volontà della Ferrari di tornare protagonista in Formula 1. La stagione 1975 rappresentò infatti un punto di svolta per la scuderia, che dopo anni difficili riuscì a riconquistare il titolo mondiale. Il richiamo a quella vettura vuole sottolineare la ricerca di una nuova affermazione, a 19 anni di distanza dall’ultimo mondiale vinto da Kimi Raikkonen.
Il contesto attuale della Ferrari
La presentazione della SF-26 arriva in un momento in cui la Ferrari è alla ricerca di una nuova affermazione nel mondiale di Formula 1. L’ultimo titolo risale al 2007, quando Kimi Raikkonen riportò il Cavallino Rampante sul gradino più alto. Il richiamo alla 312 T guidata da Lauda rappresenterebbe quindi anche un messaggio di speranza e determinazione per il futuro della scuderia.
