L’Italia apre gli Europei di atletica a Birmingham con una doppietta nel lancio del peso: Leonardo Fabbri conquista l’oro e Zane Weir l’argento. La giornata è segnata anche dall’infortunio di Mattia Furlani nel salto in lungo e dalla delusione di Zaynab Dosso nei 100 metri femminili.
Doppietta azzurra nel peso: Fabbri oro, Weir argento
Leonardo Fabbri si conferma campione continentale nel lancio del peso con un getto da 22.31 metri, dominando la finale. “Volevo fare il record della rassegna, ma mi sono divertito da morire. Sono contentissimo, è stato bello fare questa doppietta. Abbiamo dimostrato di essere i più forti d’Europa”, ha dichiarato Fabbri. Sul secondo gradino del podio sale Zane Weir, che lancia a 21.12 metri e completa la festa italiana.
Delusione Dosso, Furlani si ferma per infortunio
Zaynab Dosso chiude settima nella finale dei 100 metri femminili. “Oggi mi do un due, non ho scuse. Ero pronta e uscire dallo stadio vedendo i tempi di medaglia mi brucia un po’, perché era una gara alla mia portata”, ha detto Dosso. La gara del salto in lungo maschile vede invece l’infortunio di Mattia Furlani, che si ferma dopo il primo salto per un problema al bicipite femorale destro. “La mia stagione finisce qui”, scrive Furlani su Instagram. “Sono passati ormai due mesi e mezzo da quell’infortunio in Cina. Due mesi in cui l’obiettivo era recuperare al meglio per cercare di tornare in pedana sano. Se non avessi avuto l’estrema certezza, non avrei mai corso il rischio di una probabile ricaduta. Oggi mi sentivo bene, entravo forte ma, evidentemente, il mio corpo non era ancora pronto a certe velocità. La mia stagione finisce qui”.
Inzoli in finale, Tamberi fiducioso, omaggio a Berruti
Francesco Inzoli conquista la finale del salto in lungo con la miglior misura di 8.34 metri. “Ci tenevo a far bene ed entrare in finale. Il vento era un po’ ballerino, ho dovuto ricalibrare la corsa e ci sono riuscito”, ha commentato Inzoli. Gianmarco Tamberi si presenta con “una misura imbarazzante”, ma si dice fiducioso per “una condizione fisica molto buona” e per la certezza di “non portarsi indietro la paura di saltare per difendere il mio titolo: sarà difficile, ma non ho paura di dirlo”. L’Italia gareggia con un fiocco nero in segno di lutto per ricordare Livio Berruti. Filippo Tortu, su Instagram, scrive: “Non bisognerebbe incontrare i propri idoli, il rischio è troppo alto. Ma se il tuo mito è Livio Berruti, questa credenza la spazzerà via con la stessa velocità con cui farebbe prendere il volo a dei colombi. Ti saluto con la promessa di portare avanti il tuo amore per le curve, in pista e non solo, vivendoli entrambi in maniera aristotelica e non platonica”.