Il primo Gran Premio della stagione di MotoGP ha lasciato segnali inaspettati per la squadra italiana. Dopo 88 gare consecutive con almeno un pilota sul podio, il team non è riuscito a confermare la propria superiorità. Per la prima volta in 102 Gran Premi, inoltre, nessun pilota Ducati è riuscito a chiudere tra i primi cinque.
Nonostante i numeri evidenzino un passo indietro, il messaggio proveniente dal box è chiaro: niente panico. Dal management ai piloti, il discorso è stato unanime. In particolare, il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, ha voluto trasmettere serenità e fiducia nel progetto.
Dall’Igna: “Non deve scattare l’allarme”
Nel tradizionale bilancio dopo la gara, Dall’Igna ha riconosciuto la forza degli avversari ma ha invitato l’ambiente a mantenere la calma.
“Questo campionato mondiale promette di essere esigente ed emozionante. Ci sono grandi aspettative mentre affrontiamo le prossime sfide”, ha dichiarato il dirigente italiano.
Dall’Igna ha poi voluto congratularsi con i rivali, sottolineando che la loro competitività non è stata una sorpresa. Secondo lui, i segnali erano già evidenti nelle fasi finali della scorsa stagione e nei test pre-stagionali.
“Dobbiamo ridurre rapidamente il distacco, ma senza entrare nel panico. È un ciclo naturale: può esserci un calo di rendimento dopo un periodo così lungo di successi”, ha spiegato.
Analisi tecnica e miglioramenti in arrivo
Il responsabile Ducati ha chiarito che il lavoro ora sarà concentrato sull’analisi dei dati e sull’introduzione di miglioramenti nelle prossime gare.
“I nostri sforzi sono ora concentrati sull’analizzare i dati e introdurre miglioramenti nella configurazione per rendere i nostri piloti più competitivi”, ha aggiunto.
Dall’Igna ha ricordato che la stagione è appena iniziata e che il calendario MotoGP è lungo e composto da circuiti molto diversi tra loro. Solo dopo alcune gare, secondo il dirigente, sarà possibile avere un quadro reale del livello della squadra rispetto alla concorrenza.
Il caso Marc Marquez e la sfortuna del weekend
Nel suo intervento, Dall’Igna ha voluto evidenziare anche la gara di Marc Marquez, protagonista di un weekend complicato.
Secondo il dirigente Ducati, lo spagnolo stava gestendo la gara con grande intelligenza prima che la sfortuna cambiasse tutto.
“Era un Gran Premio che sapevamo di dover gestire con intelligenza. Marc stava mettendo tutta la sua mente e il suo cuore”, ha raccontato.
Prima la Sprint Race, dove una decisione discussa dei commissari FIM gli è costata la vittoria. Poi la gara principale, nella quale il podio sembrava possibile prima del ritiro.
Il confronto con Pedro Acosta
Nel dietro le quinte della serie “Inside Ducati”, si vede anche un confronto diretto tra Dall’Igna e Marquez sull’episodio con Pedro Acosta.
“Non lo hai toccato ed eri dentro la pista”, dice Dall’Igna al pilota.
Marquez risponde spiegando la propria versione: “Stava cercando di superarmi. Se fossi rimasto all’esterno sarei finito fuori pista”.
Il dirigente Ducati insiste sul fatto che la traiettoria fosse regolare: “Tu eri dentro, hai preso la linea e hai chiuso la curva”.
Marquez fiducioso per il futuro
Lo stesso Marquez ha cercato di ridimensionare l’accaduto durante un evento a Madrid, spiegando che potrebbe trattarsi di un episodio isolato.
“Credo e spero che sia stata una situazione puntuale, dovuta alle condizioni del weekend e a ciò che è successo in gara”, ha detto il pilota.
Lo spagnolo ha anche ricordato come negli ultimi anni la Ducati sia rimasta competitiva anche in situazioni difficili: “In un inverno una moto non smette improvvisamente di funzionare. Se non fosse successo ciò che è successo, penso che il podio fosse possibile”.
Secondo Marquez, la chiave ora sarà continuare a migliorare sia dal punto di vista della guida sia da quello tecnico.
“È competizione, tutti migliorano. È lì che dobbiamo fare un passo avanti, sia noi piloti sia a livello di moto”, ha concluso.