Djokovic difende Sinner: “La carriera viene prima, deve pensare al futuro. Lo chiamerò per sapere come sta”

Novak Djokovic sostiene la scelta di Jannik Sinner di fermarsi per recuperare completamente dal problema al ginocchio: “Pensare a lungo termine è una scelta intelligente”.

Novak Djokovic si schiera dalla parte di Jannik Sinner dopo la decisione dell’azzurro di chiudere in anticipo la stagione 2026 per concentrarsi sul recupero dal problema al ginocchio. Il serbo, arrivato a Shanghai dopo il successo all’ATP 500 di Pechino, ha spiegato di comprendere perfettamente la scelta del numero uno del mondo, soprattutto alla luce della propria esperienza con gli infortuni.

“Pensare a lungo termine è una scelta intelligente: è importante concedersi più anni di carriera, così da avere più possibilità di raggiungere tutti i propri obiettivi”.

“Lo chiamerò per sapere come sta”

Djokovic ha raccontato di non aver ancora parlato direttamente con Sinner dopo l’infortunio, ma ha già intenzione di contattarlo.

“Non l’ho sentito da quando si è infortunato, lo chiamerò per sapere come sta. In carriera ho attraversato diversi infortuni importanti, so quanto sia difficile”.

Il serbo conosce bene le difficoltà che accompagnano il recupero dopo uno stop importante e ha ricordato come il problema non sia soltanto fisico.

Il peso mentale del ritorno in campo

Secondo Djokovic, quando un giocatore resta lontano dalle competizioni per molto tempo, il ritorno comporta dubbi e paure che vanno oltre il semplice recupero atletico.

“Quando sei lontano così a lungo, per tornare devi affrontare molte più cose rispetto a quelle che normalmente devi gestire. Soprattutto dal punto di vista mentale”.

Il punto più delicato, secondo il 39enne serbo, è capire se il corpo sia davvero pronto a sostenere nuovamente tutti i movimenti richiesti durante una partita.

“Dal punto di vista fisico sai quando sei pronto, ma poi c’è l’aspetto mentale. Sei in campo e pensi: ‘Sono davvero completamente guarito e libero di fare questo movimento?’”.

“Il ginocchio condiziona ogni movimento”

Il caso di Sinner, secondo Djokovic, è particolarmente delicato proprio perché riguarda il ginocchio, una zona fondamentale per gli spostamenti e gli appoggi.

“Per lui, se si tratta del ginocchio, ovviamente questo condiziona tutto. Ogni singolo movimento”.

Da qui il pieno sostegno alla decisione presa dall’azzurro e dal suo staff.

“Sono sicuro che lui e il suo team stiano facendo scelte sagge. E, da quel che ho visto, ha detto che sta pensando a lungo termine. È una scelta intelligente, sostengo pienamente questo pensiero perché ho sempre cercato di avere una visione di insieme”.

Sinner ha chiuso il 2026

Sinner aveva annunciato due giorni prima la conclusione anticipata della stagione, spiegando di aver bisogno di ulteriori cure al ginocchio e di voler tornare soltanto quando sarà nuovamente al cento per cento.

“La stagione è ufficialmente conclusa, con il mio staff abbiamo deciso che il mio ginocchio ha bisogno di un ulteriore trattamento. Devo pensare alla mia carriera a lungo termine e tornare al 100%”.

La decisione comporta la rinuncia a tutti gli appuntamenti di fine anno, comprese le ATP Finals di Torino, torneo che aveva vinto nelle due precedenti edizioni.

Il futuro prima della rincorsa al ranking

Lo stop avrà inevitabilmente conseguenze anche sulla classifica mondiale, visto che Sinner non potrà difendere i punti conquistati nella parte finale della scorsa stagione. La priorità, però, resta il recupero completo in vista del 2027.

Djokovic condivide pienamente questa filosofia: “È importante concedersi più anni di carriera, così da avere più possibilità di raggiungere tutti i propri obiettivi”.

Un messaggio che va oltre il singolo torneo o la posizione in classifica: per il serbo, preservare il futuro della carriera viene prima della fretta di rientrare.

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