Disastro Tottenham in Champions, Kinsky sostituito dopo due errori, Tudor: “Decisione presa per proteggerlo”

I media britannici mettono in discussione la posizione di Igor Tudor sulla panchina del Tottenham dopo la quarta sconfitta consecutiva. Critiche sulle scelte tecniche e voci su un possibile ritorno di Pochettino.

Serata complicata per il Tottenham Hotspur negli ottavi di finale della UEFA Champions League. La squadra londinese è stata sconfitta per 5-2 dall’Atlético Madrid, in una partita segnata soprattutto dagli errori del giovane portiere Antonín Kinský, sostituito dopo appena 17 minuti di gioco.

A prendere la decisione è stato l’allenatore Igor Tudor, che aveva scelto di schierare il portiere ceco al posto del titolare Guglielmo Vicario. Una scelta che, alla luce della partita, si è rivelata molto difficile da gestire.

Gli errori di Kinsky e la sostituzione immediata

Il portiere classe 2003 era al debutto assoluto nella massima competizione europea per club. Tuttavia, nei primi minuti di gara ha commesso due errori in fase di impostazione con i piedi che hanno favorito altrettanti gol della squadra spagnola.

Di fronte alla situazione, Tudor ha deciso di intervenire immediatamente sostituendo il giovane portiere con Vicario.

«È stata una cosa molto strana, in 15 anni di carriera non mi era mai successo. L’ho sostituito per proteggere l’uomo e la squadra. È stata una situazione incredibile, niente da dire».

La scelta iniziale dell’allenatore

Il tecnico croato ha difeso la decisione presa prima della partita, spiegando che l’idea era quella di alleggerire la pressione su Vicario in un momento complicato per la squadra.

«Prima della partita ho fatto la scelta giusta: Vicario era sotto pressione e con una competizione differente consideravo giusto provare Toni, che è un ottimo portiere. È chiaro che dopo, con quello che è successo, è facile dire che è stata una decisione sbagliata. Ma non lo era».

Tudor ha ribadito lo stesso concetto anche nel dopo partita, sottolineando come sia facile giudicare una scelta solo a risultato acquisito.

«Perché Kinsky e non Vicario? Era il momento giusto per farlo. È quello che pensavo prima della partita. Ora, dopo la partita, ovviamente non c’è niente da commentare, ma per il momento in cui si trovava la squadra, partita di Champions League, per me Kinsky era la scelta giusta prima del match. Dopo, naturalmente, no».

Le lacrime del giovane portiere

Dopo la sostituzione, Kinsky ha lasciato il campo visibilmente scosso. Il giovane portiere è stato accompagnato negli spogliatoi e non è riuscito a trattenere la commozione davanti alle telecamere.

L’allenatore ha spiegato che il ragazzo era profondamente dispiaciuto per quanto accaduto e che ha chiesto scusa ai compagni di squadra.

«È molto dispiaciuto. Ha chiesto scusa ai compagni, ma noi siamo tutti con lui. Ha capito perché l’ho tolto. Le sconfitte non sono mai colpa di un solo giocatore, Toni è un ottimo portiere e il gruppo è unito. In Champions League può succedere».

Un momento difficile per il Tottenham

La sconfitta contro l’Atlético arriva in un momento complicato per il Tottenham. La squadra è coinvolta anche in una difficile situazione in campionato e attraversa una fase negativa dal punto di vista dei risultati.

Il pesante ko nell’andata degli ottavi rende ora molto più complicato il cammino europeo del club inglese e aumenta la pressione sull’allenatore croato, già al centro delle discussioni per i risultati recenti.

Alla domanda sul suo futuro in panchina, Tudor ha preferito non commentare: un silenzio che lascia aperti molti interrogativi sul destino della sua esperienza alla guida degli Spurs.

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