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Dal 1° luglio cambia il calcio: ecco tutte le nuove regole

L’IFAB approva le modifiche per la stagione 2026-2027: più tecnologia, meno perdite di tempo e novità sul VAR.

Dal 1° luglio 2026 il calcio mondiale entrerà in una nuova fase. Il 28 febbraio, infatti, l’assemblea dell’IFAB, l’organo che stabilisce e modifica le Regole del Gioco, darà il via libera ufficiale alle novità che saranno applicate nella stagione 2026-2027. Le modifiche toccano aspetti centrali come il protocollo VAR, la gestione delle perdite di tempo, il doppio tocco nei calci di rigore e altre situazioni chiave.

L’obiettivo è chiaro: rendere il gioco più fluido, ridurre le interruzioni e garantire maggiore equità nelle decisioni arbitrali.

Stop alle perdite di tempo

Uno dei temi più caldi riguarda la gestione delle perdite di tempo. Tra le proposte pronte a essere approvate c’è l’introduzione di un conto alla rovescia visibile per le rimesse laterali e i calci d’angolo, con conseguenze immediate in caso di ritardi eccessivi nella rimessa in gioco del pallone. Questa misura si aggiungerebbe alla già nota regola degli otto secondi concessi ai portieri per rimettere il pallone in gioco.

Molto probabile anche l’approvazione della norma che impone ai giocatori sostituiti di lasciare il terreno di gioco entro dieci secondi. Più incerta, invece, la proposta che obbligherebbe i calciatori soccorsi in campo a rimanere temporaneamente fuori dal rettangolo di gioco dopo le cure: una misura che potrebbe essere testata prima in tornei minori.

VAR: più poteri e nuovi scenari

Importanti novità anche per il protocollo VAR. Attualmente le revisioni sono limitate a quattro casi: gol, rigori, espulsioni dirette ed errori di identità. Con la nuova regolamentazione, il raggio d’azione si allargherebbe.

La novità principale riguarda la possibilità di rivedere le seconde ammonizioni in presenza di un errore evidente, evitando così espulsioni ingiuste. Inoltre, sarà rafforzata la correzione degli errori di identità, per assicurare che venga sanzionato il giocatore corretto.

Si discute anche dell’utilizzo di accessori e tecnologia: dalle eventuali restrizioni su gioielli e oggetti personali fino all’impiego di bodycam per gli arbitri. Una sperimentazione in questo senso si era già vista durante il FIFA Club World Cup, quando le immagini riprese dalla telecamera dell’arbitro erano state integrate nella trasmissione televisiva.

La nuova regola sul doppio tocco nei rigori

Tra i cambiamenti più attesi c’è la modifica alle Regole 10 e 14 sul doppio tocco nei calci di rigore. La revisione nasce dopo le polemiche seguite al celebre episodio che ha coinvolto Julián Álvarez in un derby madrileno della scorsa stagione.

La nuova formulazione distingue chiaramente tra tocco involontario e volontario. Se il tiratore colpisce involontariamente il pallone con entrambi i piedi o questo tocca il piede d’appoggio subito dopo il tiro, e il pallone entra in rete, il rigore dovrà essere ripetuto. Se invece il pallone non entra, sarà assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria o, nelle serie di rigori, il tiro sarà considerato sbagliato.

Nel caso in cui il doppio tocco sia volontario, la sanzione sarà sempre un calcio di punizione indiretto oppure, nei rigori decisivi, l’errore verrà registrato automaticamente.

DOGSO, fuorigioco e altre discussioni

All’ordine del giorno anche un possibile aggiornamento della Regola 12 relativa all’impedire una chiara occasione da gol, la cosiddetta zona DOGSO. Tuttavia, non è certa un’applicazione immediata delle modifiche.

Non cambierà invece la regola del fuorigioco: la cosiddetta “Legge Wenger” resterà per ora solo oggetto di discussione. Si parlerà anche della norma che prevede che soltanto il capitano possa rivolgersi all’arbitro, oltre alla valutazione dei cosiddetti “periodi di riflessione”.

Spazio infine all’analisi dell’evoluzione del fuorigioco semiautomatico (SAOT) e del sistema di assistenza video nel calcio (FVS), oltre al numero di sostituzioni consentite nelle amichevoli delle nazionali maggiori.

Il 28 febbraio rappresenterà dunque un passaggio decisivo. Dal 1° luglio il calcio potrebbe essere più rapido, più tecnologico e – nelle intenzioni dell’IFAB – più giusto.

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