Dakar 2027, rivoluzione in arrivo: partenza tra Spagna e Portogallo, poi il deserto del Marocco

La Dakar 2027 potrebbe lasciare l'Arabia Saudita per un nuovo percorso tra Europa e Africa. Allo studio una partenza tra Spagna e Portogallo, seguita dalle tappe nel deserto del Marocco, per un totale di circa 4.900 chilometri.

La Dakar 2027 si prepara a cambiare volto. Il celebre rally raid potrebbe lasciare l’Arabia Saudita per tornare a disputarsi tra Europa e Africa, con una partenza prevista tra Spagna e Portogallo e il cuore della competizione nel deserto marocchino di Merzouga. Una soluzione che gli organizzatori stanno valutando a causa del conflitto in Medio Oriente e delle difficoltà legate alla possibilità di correre nuovamente in territorio saudita. Il progetto prevede dodici tappe complessive, ma il nuovo percorso non è ancora stato ufficializzato.

Dakar 2027, due tappe iniziali tra Spagna e Portogallo

Il piano alternativo elaborato da ASO, società organizzatrice della Dakar, punterebbe a riportare la partenza della manifestazione in Europa, attraverso due tappe da disputare in Spagna e Portogallo.

Non sono ancora state individuate le città coinvolte e resta da chiarire se entrambe le nazioni ospiteranno una frazione oppure se la scelta ricadrà su un solo Paese.

L’ipotesi richiama la storia della competizione, che in passato ha già preso il via da città come Barcellona e Lisbona.

Anche la località catalana di Santa Susanna potrebbe rappresentare un riferimento organizzativo, avendo ospitato negli ultimi anni presentazioni e verifiche tecniche legate alla Dakar.

Il calendario: verifiche dal 6 gennaio e partenza il 9

Secondo il programma attualmente allo studio, le verifiche amministrative e tecniche dovrebbero svolgersi in Europa tra il 6 e l’8 gennaio 2027.

Il 9 gennaio sarebbe invece previsto il prologo, anch’esso in territorio europeo, prima del trasferimento della competizione verso il Marocco.

L’obiettivo sarebbe arrivare a dodici tappe complessive, quattro in più rispetto alle otto inizialmente ipotizzate per una Dakar concentrata nella zona di Merzouga.

L’ultima giornata di gara sarebbe fissata per il 22 gennaio, con un percorso totale di circa 4.900 chilometri.

Tra le soluzioni allo studio figurano anche una tappa maratona e un bivacco rifugio, elementi tradizionalmente associati alle difficoltà della competizione.

Il Marocco pronto a ospitare la parte principale del rally

Il deserto di Merzouga rappresenta il fulcro del progetto alternativo. La zona offre dune e terreni particolarmente adatti alle caratteristiche della Dakar, ma organizzare l’intera gara in un’area limitata richiederebbe alcuni adattamenti.

Marc Coma, direttore del Rally del Marocco, aveva già spiegato che il territorio potrebbe ospitare sei o sette tappe senza particolari difficoltà, mentre un programma più lungo renderebbe necessario ampliare il percorso verso sud.

«Credo che per sei o sette tappe sia possibile. Adesso parlano di otto. Immagino che bisognerebbe scendere un po’ più a sud, magari entrando nel Sahara o ai suoi margini», aveva osservato.

Dakar 2027, quando arriverà il percorso ufficiale?

David Castera, responsabile della Dakar per ASO, aveva illustrato durante il Rally del Marocco le possibili alternative all’Arabia Saudita.

Il progetto europeo e africano sembra dunque prendere forma, ma mancano ancora comunicazioni definitive sulle sedi di partenza, sulle tappe e sulle modalità dei trasferimenti.

Una decisione ufficiale potrebbe arrivare nei prossimi giorni, chiarendo se la Dakar tornerà effettivamente alle proprie radici geografiche.

Se confermata, l’edizione 2027 rappresenterebbe un cambiamento significativo per il rally più celebre del mondo: una partenza europea, un lungo attraversamento del deserto marocchino e dodici tappe per mettere ancora una volta alla prova piloti, navigatori e mezzi.

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