Coppa Italia, Palladino dopo il 3 a 0 alla Juventus: “Questa è l’Atalanta che vorrei sempre”

Le parole di Raffaele Palladino dopo la vittoria dell'Atalanta contro la Juventus nei quarti di Coppa Italia. Il tecnico chiede conferme alla squadra e sottolinea l'importanza dello spirito di gruppo e del sostegno dei tifosi.

L’Atalanta supera la Juventus 3-0 nei quarti di finale di Coppa Italia e Raffaele Palladino esprime soddisfazione per la prestazione della squadra. Il tecnico sottolinea l’importanza di mantenere costanza e chiede ai suoi di confermare quanto visto anche nel prossimo impegno di campionato contro la Cremonese.

Atalanta, spirito e mentalità secondo Palladino 

“L’Atalanta che vorrei sempre è questa. Spirito, unione, mentalità e aggressività: ho visto un’Atalanta tosta, non dobbiamo più accettare gli alti e bassi”, ha dichiarato Palladino dopo il successo contro la Juventus. L’allenatore chiede continuità: “Quando cadiamo nel tranello delle partite sulla carta meno impegnative, sono io il primo responsabile. La squadra ha ampi margini di miglioramento e lunedì voglio conferme”. Palladino si aspetta un regalo dalla squadra nel prossimo match contro la Cremonese.

Analisi della partita e i protagonisti 

Il tecnico si è detto soddisfatto della prova dei suoi giocatori: “Abbiamo dimostrato di poter essere competitivi e di tenere alla Coppa Italia: vogliamo andare fino in fondo e provare a vincerla”. Palladino ha elogiato il reparto difensivo: “Dietro sono stati coraggiosi ad accettare i duelli. Davanti siamo stati bravi a sapere quando attaccare”. Ha poi sottolineato il lavoro di De Roon ed Ederson in pressione e si è detto soddisfatto dei subentrati Sulemana, Krstovic e Pasalic.

Il fattore ambientale e il sostegno dei tifosi 

Palladino ha parlato anche del suo legame con la partita: “Sentivo questa partita in modo particolare, giocavo contro il mio passato. Quando affronti la Juve sai che affronti una mentalità vincente di chi vuole batterti”. Il tecnico ha evidenziato l’importanza dell’ambiente: “Lo stadio era una bolgia, ci siamo fatti trascinare dai tifosi a cui dedichiamo la vittoria”. Ha aggiunto che la squadra sta imparando a gestire le difficoltà della partita e a mettere in difficoltà gli avversari con il possesso palla. Palladino ha infine elogiato il diciassettenne Ahanor: “E’ la risposta che mi aspettavo da Ahanor come da tutto il gruppo”.

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