Conference League, Fiorentina-Rakow 2-1: rimonta viola nel finale

La Fiorentina vince in rimonta contro il Rakow Czestochowa nell'andata degli ottavi di Conference League. Decisivi i gol di Ndour e Gudmundsson su rigore.

La Fiorentina ha scelto un ampio turnover, cambiando ben nove giocatori rispetto all’ultima partita di campionato. In campo sono scesi Christensen, Fortini, Comuzzo, Ranieri, Gosens, Fabbian, Mandragora, Ndour, Parisi, Piccoli e Fazzini. Il Rakow Czestochowa ha confermato la difesa a tre, con Tudor che si abbassa sulla linea difensiva.

Nei primi minuti la Fiorentina rischia subito su un’iniziativa di Pienko, ma Christensen devia in angolo. Al 9′ Fazzini serve Gosens su punizione, costringendo Zych a una parata difficile, mentre al 14′ Gosens colpisce di testa ma il portiere blocca senza problemi. Nonostante il possesso palla, la squadra viola fatica a creare spazi, mentre i polacchi si difendono con dieci uomini dietro la linea della palla. Al 28′ Parisi serve Fazzini, che calcia sopra la traversa.

Ripresa: vantaggio Rakow e reazione viola

Nel secondo tempo il Rakow si rende subito pericoloso con Brunes, che calcia male. Al 59′ entrano Gudmundsson e Harrison per Gosens e Fazzini, cercando maggiore incisività. Un minuto dopo il Rakow passa in vantaggio: un lancio lungo sorprende Fortini e Comuzzo, e Brunes batte Christensen da pochi passi.

La Fiorentina reagisce immediatamente: Mandragora serve Ndour, che di controbalzo trova l’incrocio dei pali per l’1-1. Poco dopo entra Dodo al posto di Fortini. Piccoli si rende protagonista con due grandi occasioni: prima colpisce la traversa e poi sbaglia la conclusione da centro area.

Il rigore decisivo di Gudmundsson

Quando la partita sembrava avviarsi verso il pareggio, al 90’+3 l’arbitro assegna un calcio di rigore per un tocco di mano di Ameyaw in area. Gudmundsson realizza con un destro incrociato, battendo Zych e fissando il risultato sul 2-1 per i viola, regalando alla squadra il successo nell’andata degli ottavi di Conference League.

Le dichiarazioni di Vanoli e il debutto di Braschi

L’allenatore ha sottolineato come tutte le vittorie in coppa aiutino anche in campionato:

“Tutte le vittorie aiutano a preparare le partite successive. Io e i ragazzi ci teniamo a questa coppa, ma sappiamo che dobbiamo lottare in campionato in una situazione delicata e si deve gestire la rosa.”

Il tecnico ha inoltre commentato l’esordio del giovane Riccardo Braschi, attaccante classe 2006, visibilmente commosso a fine partita:

“Quando vedo queste cose mi emoziono, sono sentimentale. Ai ragazzi del vivaio dico sempre di tenersi pronti quando li porto in panchina. Ora in Primavera Riccardo avrà gli occhi puntati addosso, ma si è meritato questo esordio.”

Il bilancio della partita e prospettive

La Fiorentina ha mostrato carattere ribaltando il risultato dopo lo svantaggio iniziale. La prestazione permette di avvicinarsi ai quarti di Conference League e di affrontare con maggiore fiducia la delicata trasferta di Cremona. Il tecnico ha rimarcato l’importanza della gestione della rosa tra campionato e competizioni europee, sottolineando la crescita della squadra e la necessità di mantenere concentrazione e fiducia sino alla fine della stagione.

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