Cannavaro dopo il ko con la Colombia: “Perdere 3-1 è duro, ma dobbiamo crescere”

Fabio Cannavaro commenta con amarezza la sconfitta dell'Uzbekistan contro la Colombia all'esordio nei Mondiali 2026: "Perdere 3-1 è duro", ma il tecnico italiano vede segnali positivi nella reazione mostrata dalla squadra nel secondo tempo.

L’avventura dell’Uzbekistan ai Mondiali 2026 inizia con una sconfitta. La nazionale guidata da Fabio Cannavaro è stata battuta 3-1 dalla Colombia nella prima gara del Gruppo K, un risultato che lascia amarezza ma che non cancella la fiducia del tecnico italiano nelle potenzialità della sua squadra.

Al termine dell’incontro, l’ex capitano della Nazionale italiana ha analizzato la prestazione dei suoi giocatori, soffermandosi sugli errori commessi e sugli aspetti da migliorare in vista delle prossime sfide.

Cannavaro non nasconde la delusione

Il commissario tecnico uzbeko ha parlato apertamente del rammarico per il risultato maturato sul campo.

“È duro: perdere 3-1 è duro”, ha dichiarato Cannavaro, riconoscendo la superiorità mostrata dalla Colombia nei momenti decisivi della partita.

Nonostante il risultato negativo, il tecnico ha ribadito la propria fiducia nel gruppo: “Abbiamo una qualità molto buona per essere una squadra asiatica”, ha spiegato, sottolineando però che il livello di una Coppa del Mondo impone una crescita immediata.

Una prima frazione giocata con troppa tensione

Secondo Cannavaro, uno dei problemi principali della gara è stato l’approccio mentale dei suoi calciatori.

“Nella prima parte erano troppo nervosi”, ha affermato il tecnico italiano, evidenziando come la squadra abbia pensato soprattutto a difendersi.

“Nel primo tempo hanno pensato solo a difendere, nel secondo no”, ha aggiunto, spiegando che durante l’intervallo è stato necessario apportare alcuni aggiustamenti per permettere all’Uzbekistan di esprimersi con maggiore libertà.

I segnali positivi arrivati nella ripresa

Pur nella sconfitta, Cannavaro ha trovato motivi per guardare con ottimismo al futuro.

“La seconda parte è stata molto buona”, ha commentato, elogiando la reazione dei suoi giocatori dopo l’intervallo.

L’allenatore ha apprezzato soprattutto la capacità della squadra di comprendere le difficoltà della gara: “La squadra ha capito che doveva soffrire quando c’era da gestire il pallone”.

Tuttavia, il campione del mondo del 2006 ha ricordato come a questi livelli gli errori si paghino a caro prezzo: “Quando sbagli, sbagli tanto. Questo è il rammarico”.

L’obiettivo è reagire contro Portogallo e Congo

Lo sguardo è già rivolto alle prossime sfide del girone, che vedranno l’Uzbekistan affrontare Portogallo e Repubblica Democratica del Congo.

Cannavaro sa che servirà un netto miglioramento per restare in corsa per la qualificazione e non ha nascosto che la squadra dovrà fare un passo avanti sotto tutti gli aspetti.

L’obiettivo sarà trasformare quanto di buono visto nel secondo tempo contro la Colombia in una prestazione completa nell’arco dei novanta minuti.

L’emozione di una notte all’Azteca

Al di là del risultato, Cannavaro ha voluto sottolineare l’importanza dell’esperienza vissuta dai suoi giocatori nello storico stadio di Città del Messico.

“È qualcosa di meraviglioso, qualcosa che ti ricorderai per tutta la vita”, ha detto riferendosi alla possibilità di giocare in uno degli impianti più iconici della storia del calcio.

Nonostante la maggioranza del pubblico sugli spalti fosse schierata dalla parte della Colombia, il tecnico è convinto che i suoi ragazzi conserveranno a lungo il ricordo di questa serata mondiale: “Anche i miei giocatori se lo ricorderanno per tutta la vita”.

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