Brandon McNulty è il nuovo campione del mondo di ciclismo su strada. Lo statunitense ha conquistato la maglia iridata al termine della prova disputata a Montreal, in Canada, imponendosi dopo 273,4 chilometri davanti all’australiano Michael Matthews e all’olandese Mathieu van der Poel.
Per McNulty si trattava della quarta partecipazione alla prova in linea di un Mondiale. Lo statunitense succede nell’albo d’oro allo sloveno Tadej Pogacar, suo compagno di squadra alla UAE Team Emirates.
L’attacco decisivo nel finale
La corsa si è risolta nelle battute conclusive, quando McNulty è riuscito a piazzare l’attacco decisivo. Il margine costruito non è stato particolarmente ampio, ma è bastato per permettergli di tagliare il traguardo da solo e conquistare il titolo mondiale.
McNulty ha completato i 273,4 chilometri in 6 ore, 17 minuti e 4 secondi, facendo registrare una media di 43,5 km/h.
Matthews ha chiuso al secondo posto con un ritardo di 13 secondi, stesso distacco di Van der Poel, terzo. A completare una giornata particolarmente positiva per gli Stati Uniti è arrivato anche il quarto posto di Quinn Simmons.
Ciccone nono, Scaroni e Piganzoli nella top 20
Il migliore degli italiani è stato Giulio Ciccone, nono a 14 secondi dal vincitore. Più indietro Cristian Scaroni, diciottesimo a 3 minuti e 12 secondi, mentre Davide Piganzoli ha terminato in ventesima posizione a 3 minuti e 20 secondi.
Tra i primi dieci hanno trovato spazio anche Isaac Del Toro, quinto, Mads Pedersen, sesto, Tom Pidcock, settimo, Matteo Jorgenson, ottavo, e Ben Healy, decimo.
Remco Evenepoel si è classificato dodicesimo a 25 secondi, mentre Primoz Roglic ha chiuso ventunesimo con un ritardo di 3 minuti e 29 secondi. Wout van Aert è invece arrivato ventottesimo a 5 minuti e 11 secondi.
Ayuso migliore degli spagnoli
Juan Ayuso è stato il migliore tra gli spagnoli. Dopo essere riuscito a rimanere a lungo con il gruppo dei più forti, ha perso contatto nella parte conclusiva della gara e ha terminato al tredicesimo posto, a 2 minuti e 8 secondi da McNulty.
Il corridore spagnolo ha descritto una prova durissima, caratterizzata da oltre 270 chilometri e da uno sforzo che nel finale lo ha portato al limite delle energie.
Seixas crolla nel finale: «È vergognoso quello che ho fatto»
Grande delusione anche per Paul Seixas, indicato alla vigilia tra i corridori con maggiori possibilità di conquistare il titolo, soprattutto in assenza di Pogacar.
Il francese ha però sofferto pesantemente nella parte conclusiva della corsa, accusando crampi dopo oltre sei ore di gara e numerosi attacchi. Alla fine ha chiuso soltanto quindicesimo, con un ritardo di 2 minuti e 47 secondi dal vincitore.
Al termine della prova Seixas non ha nascosto l’amarezza: «È vergognoso quello che ho fatto oggi. Non avevo mai avuto crampi in vita mia mentre ero in bicicletta, è un errore infantile».
Seixas: «Mi dispiace per la Francia e per tutta la squadra»
Il ventenne francese, alla seconda partecipazione a un Mondiale élite, ha riconosciuto di aver commesso un errore nella gestione della corsa.
«Ho sbagliato qualcosa e sono molto deluso. Mi dispiace per la Francia, per tutta la squadra che ha fatto un grande lavoro e non merita un leader come me», ha spiegato.
Secondo Seixas, alla base dei problemi potrebbe esserci stata una gestione non ottimale dell’idratazione. «Forse ho sottovalutato quanto stessi sudando sulla bici. Sinceramente, non ho molta voglia di parlarne», ha aggiunto.
Una stagione comunque importante per il giovane francese
Il risultato di Montreal non cancella quanto fatto da Seixas nel corso della stagione. Il corridore del Decathlon ha infatti vinto l’Itzulia e la Freccia Vallone, oltre ad aver chiuso secondo sia alla Strade Bianche sia alla Liegi-Bastogne-Liegi alle spalle di Pogacar.
Nel suo debutto al Tour de France ha inoltre conquistato il quarto posto finale, confermandosi tra i giovani più interessanti del ciclismo internazionale.
La top 10 del Mondiale di Montreal
La classifica finale vede Brandon McNulty al primo posto in 6 ore, 17 minuti e 4 secondi. Michael Matthews e Mathieu van der Poel completano il podio a 13 secondi.
Quarto Quinn Simmons, anche lui a 13 secondi, seguito da Isaac Del Toro, Mads Pedersen, Tom Pidcock, Matteo Jorgenson, Giulio Ciccone e Ben Healy, tutti racchiusi in appena 14 secondi dal nuovo campione del mondo.
Una gara durissima e selettiva, conclusa con il successo a sorpresa di McNulty e con diversi tra i principali favoriti costretti ad arrendersi nel finale.