La sconfitta nella finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna ha segnato il ritorno della nazionale argentina in patria. La Selección è atterrata all’aeroporto internazionale di Ezeiza nella notte italiana, dove ad attenderla c’erano centinaia di sostenitori, un breve momento istituzionale e un grande striscione con la scritta “Gracias” disposto lungo la pista come omaggio ai vicecampioni del mondo.
Messi e De Paul assenti al rientro
Tra gli assenti più illustri figuravano Lionel Messi e Rodrigo De Paul, rimasti negli Stati Uniti e quindi non presenti all’arrivo della squadra. Il resto del gruppo, guidato dal commissario tecnico Lionel Scaloni, ha invece fatto ritorno a Buenos Aires accolto dal calore dei tifosi.
Nessuna celebrazione organizzata
Nonostante l’affetto dimostrato dai sostenitori, non è stata organizzata alcuna parata o festa pubblica. La Federazione argentina ha deciso di rinunciare a ogni celebrazione dopo la sconfitta in finale e, di conseguenza, è stata accantonata anche l’ipotesi di proclamare una giornata festiva nazionale.
Dopo il passaggio dall’aeroporto, la squadra si è diretta al centro sportivo federale di Ezeiza prima del rompete le righe. Anche lì migliaia di tifosi, sfidando la pioggia, hanno voluto salutare e ringraziare i giocatori per il percorso compiuto nel torneo.
L’omaggio dei tifosi ai vicecampioni del mondo
Pur senza i festeggiamenti riservati ai vincitori, l’accoglienza è stata comunque intensa. Lungo il tragitto e davanti al centro sportivo numerosi sostenitori hanno applaudito la squadra, riconoscendo l’impegno e il cammino che ha portato l’Argentina fino all’ultimo atto della competizione mondiale.
FIFA, aperta un’indagine sulla rissa del dopo finale
Intanto, sul finale del torneo pesa anche quanto accaduto al termine della partita contro la Spagna. La FIFA ha annunciato l’apertura di un’indagine disciplinare per verificare eventuali violazioni del proprio codice in relazione alla rissa scoppiata dopo il triplice fischio.
Il procuratore disciplinare ed etico esaminerà immagini, rapporti arbitrali e testimonianze per ricostruire l’accaduto. Tra i giocatori maggiormente coinvolti figurano Leandro Paredes e Nahuel Molina, mentre è sotto esame anche la posizione di Roberto Ayala, componente dello staff tecnico.
Possibili sanzioni individuali e per la Federazione
Qualora venissero confermate le condotte contestate, i tesserati coinvolti potrebbero andare incontro a squalifiche di più giornate. Parallelamente, anche la Federcalcio argentina potrebbe essere destinataria di provvedimenti disciplinari che, a seconda dell’esito dell’inchiesta, potrebbero comprendere sanzioni economiche o ulteriori misure organizzative. Al momento non sono state adottate decisioni definitive e si attende la conclusione dell’istruttoria.