Il lungo periodo lontano dai tornei non ha cancellato le certezze di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo ha fatto il suo ritorno in campo agli US Open dopo 139 giorni di assenza, superando al primo turno il russo Roman Safiullin con il punteggio di 6-4, 6-4, 6-4 in due ore e 21 minuti. Una prestazione convincente, soprattutto considerando i dubbi legati all’infortunio al polso destro che lo aveva costretto a fermarsi.
Alcaraz torna in campo dopo l’infortunio al polso
A 23 anni Alcaraz ha già conquistato tutti e quattro i tornei del Grande Slam e conta sette titoli Major. Proprio agli US Open aveva iniziato, a 19 anni, la sua collezione nei tornei più importanti, diventando anche il più giovane numero uno del mondo.
Negli ultimi mesi, però, lo spagnolo ha dovuto affrontare una situazione completamente diversa. Una tenosinovite al polso destro, con un’infiammazione della guaina che riveste i tendini nella zona del pollice, lo ha tenuto fuori dalle competizioni per 139 giorni. Alcaraz e il suo staff hanno scelto la prudenza, rinunciando a diversi appuntamenti con l’obiettivo di tutelare la sua carriera nel lungo periodo.
La riabilitazione è stata affrontata prevalentemente nella sua Murcia, circondato dalla squadra e dalla famiglia. Durante il periodo di stop non sono mancati alcuni momenti di svago, tra il Mondiale di calcio, concerti e giornate trascorse in mare.
Safiullin battuto 6-4, 6-4, 6-4
Il primo vero esame dopo il lungo stop era rappresentato da Roman Safiullin, 29 anni, numero 99 della classifica mondiale e in passato arrivato fino alla 36ª posizione. I precedenti tra i due erano in perfetta parità, con una vittoria ciascuno.
Alcaraz ha avuto bisogno di qualche minuto per ritrovare le sensazioni della competizione. Nel primo set ha dovuto cancellare due palle break, una nel secondo gioco e l’altra nel sesto. Superati i primi momenti di tensione, ha progressivamente preso il controllo degli scambi, costringendo Safiullin a giocare spesso un colpo in più.
Lo spagnolo ha mostrato freschezza atletica e soprattutto grande attenzione, evitando quei cali di concentrazione che avevano caratterizzato alcune fasi della sua carriera più giovane. Il primo parziale si è così chiuso sul 6-4.
La reazione nel secondo set conferma le buone sensazioni
Il momento più complicato è arrivato all’inizio della seconda frazione. Alcaraz ha perso i primi nove punti del set e ha ceduto il servizio, ma la risposta è stata immediata. Lo spagnolo ha recuperato rapidamente il break e ha rimesso la partita sui binari desiderati.
Il lungo periodo senza incontri ufficiali non gli ha impedito di ritrovare le sue principali armi tecniche. Il diritto ha continuato a produrre accelerazioni decisive, mentre la capacità di difendere e inventare soluzioni differenti gli ha consentito di mantenere Safiullin costantemente sotto pressione.
Anche il secondo set è terminato 6-4. Identico risultato nel terzo, che ha consegnato ad Alcaraz la qualificazione senza bisogno di affrontare un quarto parziale.
Continua la serie vincente nei tornei del Grande Slam
Il successo assume un significato particolare anche dal punto di vista statistico. Alcaraz ha raggiunto quota 15 vittorie consecutive nei tornei del Grande Slam e ha conservato la sua imbattibilità nei match d’esordio nei Major: finora ne ha disputati 21 e li ha vinti tutti.
Numeri che acquistano ulteriore valore considerando il lungo periodo trascorso senza competizioni. Gli allenamenti hanno permesso allo spagnolo di recuperare fisicamente e tecnicamente, ma soltanto una partita ufficiale poteva restituirgli il ritmo e le sensazioni proprie di un torneo.
Sugli spalti, nel box del campione spagnolo, era presente anche Travis Scott, insieme a componenti della squadra, familiari e al capitano David Ferrer.
Al secondo turno c’è Jaime Faria
Durante l’incontro sono cambiate anche le condizioni sull’Arthur Ashe Stadium. La partita era iniziata con il sole, poi il cielo si è coperto e gli organizzatori hanno acceso l’illuminazione artificiale e chiuso il tetto. Circostanze che non hanno modificato l’andamento della sfida.
Alcaraz tornerà in campo mercoledì per affrontare il portoghese Jaime Faria, 23 anni e numero 72 del ranking mondiale. Tra i due non ci sono precedenti.
Dopo oltre quattro mesi lontano dalle competizioni, lo spagnolo ha dunque superato senza perdere set il primo ostacolo di New York. Il prossimo incontro offrirà un’altra occasione per accumulare ritmo e verificare ulteriormente la condizione del polso, con Alcaraz nuovamente protagonista nel torneo in cui, ancora adolescente, aveva conquistato il suo primo titolo del Grande Slam.