Stranger Things: i Duffer svelano i retroscena del finale della serie

I creatori di Stranger Things, Matt e Ross Duffer, condividono dettagli sul finale della serie, inclusa l'assenza dei Demogorgoni e l'influenza della musica di Prince.

La serie “Stranger Things” si è conclusa con un finale che ha lasciato il pubblico emozionato e sorpreso. I creatori, Matt e Ross Duffer, hanno recentemente condiviso dettagli sul processo creativo che ha portato a questa conclusione, rivelando scelte narrative e influenze musicali che hanno caratterizzato l’epilogo della serie.

L’assenza dei Demogorgoni nel finale

Una delle scelte più discusse riguarda l’assenza dei Demogorgoni nella battaglia finale. I fratelli Duffer hanno spiegato che Vecna, il principale antagonista, non si aspettava un attacco a sorpresa nel suo territorio e, pertanto, non ha ritenuto necessario evocare i Demogorgoni. “In realtà, Vecna non si aspettava questo attacco a sorpresa in casa sua. Non avrebbe mai potuto immaginarlo”, ha dichiarato Ross Duffer. Inoltre, hanno sottolineato che il Mind Flayer, essendo una minaccia gigantesca, era sufficiente per affrontare gli eroi senza l’ausilio di un esercito di Demogorgoni. “Non ha bisogno del suo piccolo esercito di formiche per attaccare, se ne occuperà lui stesso”, ha aggiunto Matt Duffer.

L’influenza di Prince sul finale

La musica ha sempre avuto un ruolo centrale in “Stranger Things”, e il finale non fa eccezione. Le canzoni “When Doves Cry” e “Purple Rain” di Prince sono state scelte per accompagnare momenti chiave dell’episodio conclusivo. Questa decisione è stata il risultato di un lungo negoziato creativo, poiché le tracce dovevano essere la prima e l’ultima di un lato di un vinile, elemento cruciale nella scena. L’inclusione di questi brani ha aggiunto profondità emotiva al finale, legando la narrazione alla potente eredità musicale di Prince.

La visione dei Duffer sul finale

I fratelli Duffer hanno lavorato per anni alla conclusione di “Stranger Things”. Hanno rivelato di aver pianificato il finale fin dall’inizio della serie, concentrandosi sugli ultimi 40 minuti dell’episodio conclusivo per assicurarsi che fosse perfetto. “Sapevamo già sette anni fa come sarebbe finita la serie e abbiamo iniziato a lavorare alla quinta stagione partendo dagli ultimi 40 minuti dell’ultimo episodio perché se non fossero stati perfetti, tutto il resto della serie non lo sarebbe stata”, ha dichiarato Matt Duffer. Questa attenzione ai dettagli ha permesso di creare un epilogo che riflette l’intero viaggio dei personaggi e della storia. 

le ultime news