Un uomo commette un omicidio, lascia deliberatamente le prove del proprio coinvolgimento e aspetta che qualcuno trovi il coraggio di accusarlo. È la premessa di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, il celebre film di Elio Petri che torna in televisione stasera, giovedì 29 ottobre 2026, alle 21.10 su Rai Movie. Uscito nel 1970 e interpretato da uno straordinario Gian Maria Volonté, il lungometraggio è considerato una delle opere fondamentali del cinema italiano, capace di trasformare un’indagine poliziesca in una riflessione inquietante sull’autorità, sull’impunità e sui meccanismi del potere.
Vincitore del Premio Oscar come miglior film straniero nel 1971, il film conserva ancora oggi una notevole forza espressiva grazie alla regia di Petri, alla sceneggiatura scritta insieme a Ugo Pirro e alle musiche di Ennio Morricone. Un appuntamento che offre l’occasione di riscoprire un’opera nella quale il vero mistero non riguarda l’identità dell’assassino, ma la possibilità che la giustizia riesca a raggiungerlo.
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, la trama del film
Il protagonista è un alto funzionario di polizia, conosciuto semplicemente come il Dottore, che sta per essere promosso dalla direzione della squadra omicidi a quella dell’ufficio politico. Proprio nel giorno della promozione, l’uomo uccide la propria amante, Augusta Terzi, dopo una relazione segnata da gelosia, ossessione e rapporti di forza sempre più disturbanti.
Anziché cercare di cancellare le tracce del delitto, il funzionario si comporta in maniera apparentemente inspiegabile: lascia sul luogo del crimine una serie di indizi che potrebbero ricondurre direttamente a lui. Il suo atteggiamento, tuttavia, non nasce dalla distrazione, ma dalla convinzione di godere di una protezione assoluta grazie alla posizione che occupa.
Quando le indagini cominciano, il Dottore si trova così nella condizione paradossale di poter influenzare gli accertamenti su un omicidio che ha commesso personalmente. La domanda al centro della vicenda non è chi abbia ucciso Augusta, ma fino a che punto un rappresentante delle istituzioni possa sottrarsi alle conseguenze delle proprie azioni. Petri costruisce attorno a questo interrogativo una storia nella quale la tensione cresce attraverso le contraddizioni del protagonista e il comportamento di chi gli sta intorno.
Gian Maria Volonté interpreta un uomo convinto di essere intoccabile
A rendere memorabile il film contribuisce soprattutto l’interpretazione di Gian Maria Volonté, che dà vita a un personaggio autoritario, imprevedibile e profondamente contraddittorio. Il suo Dottore alterna atteggiamenti arroganti a manifestazioni di insicurezza, mostrando un bisogno quasi ossessivo di verificare quanto il proprio ruolo possa proteggerlo.
Il nome del protagonista non viene mai rivelato, una scelta che contribuisce a trasformarlo in qualcosa di più di un singolo individuo. Attraverso di lui, il film osserva infatti il funzionamento di un sistema nel quale il prestigio di una carica pubblica rischia di contare più dei fatti.
Accanto a Volonté troviamo Florinda Bolkan, che interpreta Augusta Terzi, la donna assassinata, e Salvo Randone, nel ruolo di un alto esponente della polizia. Nel cast figurano inoltre Gianni Santuccio, Orazio Orlando e Sergio Tramonti, interpreti che contribuiscono a definire il clima di tensione e diffidenza nel quale si sviluppa la vicenda.
Elio Petri e una critica al potere che conserva la sua attualità
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto appartiene a una stagione particolarmente significativa del cinema italiano, durante la quale numerosi registi affrontarono apertamente le contraddizioni della società e delle istituzioni.
Elio Petri sceglie però una strada narrativa originale: invece di costruire un tradizionale film investigativo, mostra l’assassino fin dall’inizio e concentra l’attenzione sulle reazioni dell’apparato di potere che lo circonda. Ne emerge una satira politica amara, attraversata da elementi grotteschi e psicologici, nella quale il confine tra legalità e abuso diventa sempre più instabile.
La vicenda si inserisce anche nel clima di contestazione che caratterizzava l’Italia alla fine degli anni Sessanta. I riferimenti ai movimenti studenteschi e alla repressione politica contribuiscono a definire il contesto storico, senza limitare il significato della storia a quel particolare periodo.
Il film continua infatti a interrogare lo spettatore su un problema universale: che cosa accade quando chi dovrebbe far rispettare le regole si convince di poterne essere esonerato?
Le musiche di Ennio Morricone e la sceneggiatura di Ugo Pirro
Tra gli elementi più riconoscibili del lungometraggio c’è la colonna sonora composta da Ennio Morricone, che accompagna la vicenda attraverso sonorità insolite, capaci di accentuare tanto la dimensione inquietante quanto quella grottesca.
La musica non svolge una semplice funzione di accompagnamento, ma contribuisce a definire il carattere del protagonista e l’atmosfera di un racconto nel quale l’apparente sicurezza del potere nasconde tensioni profonde.
Altrettanto importante è la sceneggiatura firmata da Elio Petri insieme a Ugo Pirro. La decisione di rivelare immediatamente il colpevole permette ai due autori di ribaltare il meccanismo del giallo classico: non è la scoperta dell’assassino a sostenere la suspense, bensì il progressivo confronto tra le prove disponibili e l’incapacità del sistema di riconoscere le responsabilità di uno dei propri uomini.
Dall’Oscar al Festival di Cannes: tutti i premi del film
Il successo di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto non si limitò all’Italia. Presentato in concorso al Festival di Cannes del 1970, il film conquistò il Gran Premio Speciale della Giuria e il riconoscimento della critica internazionale FIPRESCI.
L’anno successivo arrivò il premio più prestigioso: l’Oscar 1971 come miglior film straniero, un risultato che contribuì a consolidare la reputazione internazionale di Petri e del cinema italiano.
La pellicola ottenne inoltre importanti riconoscimenti nazionali, tra cui il David di Donatello per il miglior film e quello per il miglior attore protagonista assegnato a Gian Maria Volonté. Un palmarès che testimonia l’impatto di un’opera capace di unire ricerca cinematografica, impegno civile e grande forza interpretativa.
Dove vedere Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto stasera in TV
L’appuntamento è per giovedì 29 ottobre 2026 alle 21.10 su Rai Movie, canale 24 del digitale terrestre. La programmazione prevede una fascia di circa due ore, con conclusione alle 23.10, quando sarà trasmesso il film The Host.
Per la visione online è possibile consultare la diretta del canale su RaiPlay, compatibilmente con i diritti di trasmissione, mentre l’eventuale disponibilità del film nel catalogo on demand va verificata sulla piattaforma.
A oltre cinquant’anni dalla sua realizzazione, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto rimane un’opera che non ha bisogno di affidarsi a un mistero irrisolto per tenere lo spettatore incollato allo schermo. Il colpevole è noto fin dalla prima sequenza, ma ciò che continua a turbare è il rapporto tra verità, responsabilità e autorità, raccontato da Petri con una lucidità che conserva intatta la propria forza.