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Sanremo, seconda serata con Fedez e Marco Masini: carriere parallele e vite private tra sfide, successi e rinascite

Fedez e Marco Masini si esibiscono insieme a Sanremo 2026 con Male necessario, un duetto che unisce rap e cantautorato, affrontando temi di dolore, crescita e accettazione delle difficoltà.

Sul palco della seconda serata del Festival di Sanremo 2026 si esibiscono insieme Fedez e Marco Masini, portando il brano “Male necessario”. Per i due artisti, già insieme l’anno scorso per la serata cover, il duetto rappresenta un nuovo incontro tra generazioni e stili diversi: il rap contemporaneo e il cantautorato melodico italiano.

Fedez: dalla gavetta al successo globale

Nato a Milano il 15 ottobre 1989 come Federico Leonardo Lucia, Fedez cresce a Buccinasco e frequenta il liceo artistico, dove abbandona la scuola in quarta superiore per dedicarsi alla musica. L’inizio della sua carriera come rapper si intreccia con il progetto Ferragnez, consolidato con l’ex moglie Chiara Ferragni, da cui ha avuto due figli: Leone e Vittoria.

Il nome d’arte nasce da un amico d’infanzia che etichettò una foto di Federico mentre giocava a basket come “Fedez”. Fin da piccolo sognava di diventare cestista, ma la musica ha prevalso, trasformandolo in uno degli artisti più seguiti e discussi della scena italiana.

Vita privata e impegno sociale

Durante il lockdown, Fedez ha intrattenuto il pubblico con dirette quotidiane dai suoi balconi, diventando un punto di riferimento per milioni di persone. Con Chiara Ferragni ha raccolto quasi 4 milioni di euro per l’ospedale San Raffaele di Milano.

Dopo la separazione ufficializzata nel dicembre 2024, ha intrapreso nuove relazioni, tra cui quella attuale con Giulia Honegger. Il rapper ha condiviso apertamente la sua battaglia contro il tumore al pancreas e il percorso di guarigione, confermando il suo approccio sincero e diretto alla vita privata.

Sanremo 2026: il significato di “Male necessario”

Il brano affronta il tema del dolore e della crescita personale. Per Fedez, è un racconto autobiografico delle cicatrici, della solitudine e delle pressioni mediatiche, mentre Masini risponde con una prospettiva matura, trasformando il dolore in insegnamento. Il titolo suggerisce l’idea filosofica della sofferenza come passaggio inevitabile per crescere. Una canzone di accettazione, che celebra le difficoltà come strumento per apprezzare la vita.

Marco Masini: la carriera tra successi e rinascite

Nato a Firenze il 18 settembre 1964, Marco Masini si avvicina alla musica da giovane e fonda il gruppo Errata Corrige durante gli anni del liceo. L’incontro con il produttore Giancarlo Bigazzi nel 1986 segna l’inizio della carriera discografica.

Debutta al Festival di Sanremo 1990 vincendo tra le Nuove Proposte con “Disperato”, confermandosi subito come voce riconoscibile del panorama italiano. Nel 2004 conquista la vittoria nei Big con “L’uomo volante”, segnando una rinascita artistica dopo anni di critiche e polemiche sui suoi testi intensi e malinconici.

Vita privata e influenze

Riservato e lontano dal gossip, Masini ha avuto una relazione pubblica con Aurora Nardozzi tra il 2011 e il 2013. Il legame più profondo è con la madre, Anna Maria, scomparsa quando aveva diciotto anni: un’assenza che ha segnato la sua scrittura e alla quale ha dedicato brani e un tatuaggio sull’avambraccio.

Un duetto generazionale

“Male necessario” rappresenta un ponte tra due mondi: Fedez porta la contemporaneità del rap e l’urgenza dei temi personali, Masini aggiunge l’intensità del cantautorato italiano. La canzone esplora fragilità, giudizio e crescita, proponendo un dialogo tra esperienze diverse ma complementari, dove il dolore non viene negato, ma trasformato in consapevolezza.

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