Maria Antonietta e Colombre sono appena saliti sul palco dell’Ariston. Per lui è un debutto assoluto al Festival, per lei un ritorno. In coppia nella vita e ora anche in gara, portano a Sanremo 2026 “La felicità e basta”, un brano che unisce riflessione sociale e sentimento.
Scritta insieme e co-prodotta da Katoo (Francesco Catitti), la canzone parte da una domanda semplice ma centrale: la felicità è un premio da meritare o un diritto da prendersi?
Il testo di “La felicità e basta”
È più facile perdonarci,
Se tieni a mente siamo tutti debuttanti.
“Sii te stessa e andrà tutto bene”,
Diceva la supermodella con la pelle splendida.
Quanto è bello essere te stessa sulle spiagge dei Caraibi,
E tu piangi sui diamanti in bikini tra i coralli.
Da quella chaise longue di pelle bianca
La tua vita non ti stanca.
Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli
La colpa non è nostra, non sono i nostri errori,
Non è così…
(I love you baby)
Non posso arrendermi.
(I love you baby)
Passo a prenderti.
Baby, facciamo insieme una rapina, baby,
Per riprenderci tutta la nostra vita.
Che cosa credi?
Credo che la felicità
Ce la prendiamo e basta.
Ce la prendiamo e basta.
È più facile se siamo insieme,
Mi difendo molto meglio dalle ansie passeggere
E dai pensieri nella testa… “Fare meglio, più convinta!”
Come diceva quella popstar sorridente in Valentino.
E a volte mi sento molto stanca,
E non riesco a tenere la testa alta.
Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli
La colpa non è nostra, non sono i nostri errori,
Non è così…
(I love you baby)
Passo a prenderti.
Baby, facciamo insieme una rapina, baby,
Per riprenderci tutta la nostra vita.
Che cosa credi?
Credo che la felicità
Ce la prendiamo e basta.
Baby, dall’ansia di un’aspettativa, baby
Scappiamo questo sabato mattina.
Che cosa credi?
Credo che la felicità
Ce la prendiamo e basta.
Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli
La colpa non è nostra, non siamo dei coglioni.
Baby, facciamo insieme una rapina, baby,
Per riprenderci tutta la nostra vita.
Che cosa credi?
Credo che la felicità,
Ce la prendiamo e basta.
Baby, dalla tristezza che è infinita, baby
Scappiamo questo sabato mattina.
Che cosa credi?
Credo che la felicità,
Ce la prendiamo e basta.
Baby,
Siamo ancora in piedi.
Credo che la felicità,
Ce la prendiamo e basta.
Ce la prendiamo e basta.
Il significato: contro la felicità-performance
Il testo mette a fuoco un tema molto contemporaneo: nell’epoca dei social, anche il benessere sembra diventato una gara. L’immagine della “supermodella con la pelle splendida” che invita a essere sé stessi ironizza sull’idea di autenticità esibita, perfetta, patinata.
«Sii te stessa e andrà tutto bene»
«Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli
La colpa non è nostra»
Il duo smonta il senso di colpa individuale che spesso accompagna l’infelicità. Non tutto dipende da noi, non tutto è una questione di performance. La felicità non dovrebbe essere una competizione né un traguardo meritocratico.
La “rapina” come gesto simbolico
Nel ritornello arriva l’immagine più forte:
«Baby, facciamo insieme una rapina
Per riprenderci tutta la nostra vita»
«La felicità ce la prendiamo e basta»
La “rapina” è una metafora: non un atto illegale, ma un gesto di ribellione contro l’idea che si debba aspettare il momento giusto o l’approvazione degli altri. La felicità si conquista insieme, si sceglie, si afferra.
Ed è qui che il brano diventa anche una canzone d’amore – non solo romantico, ma collettivo. È più facile difendersi dalle ansie se si è in due. La felicità, suggeriscono, è più accessibile quando è condivisa.
Un debutto che è anche dichiarazione
Per Maria Antonietta (Letizia Cesarini) e Colombre (Giovanni Imparato), marchigiani e coppia da anni, questo debutto congiunto al Festival è anche una presa di posizione artistica: non arrivano con una classica canzone d’amore, ma con una riflessione ampia, che riguarda tutti.
Sul palco di Sanremo 2026, “La felicità e basta” suona come un manifesto gentile ma deciso: smettere di performare la felicità e iniziare, semplicemente, a prendersela. Insieme.

