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Sanremo 2026, seconda esibizione per Ermal Meta: carriera e vita privata

Ermal Meta torna a Sanremo 2026 con Stella stellina, un brano che unisce impegno civile e introspezione personale. Il cantautore albanese, noto per la sua voce emotiva e i testi profondi, presenta una ninna nanna che racconta la tragedia di una bambina palestinese vittima della guerra.

Seconda esibizione sul palco del Festival di Sanremo 2026 per Ermal Meta, tra i protagonisti più attesi di questa edizione. Cantautore e autore tra i più sensibili della scena italiana, torna in gara con un brano che unisce impegno civile e dimensione intima, confermando il legame profondo con la manifestazione che lo ha consacrato.

Età, origini e formazione

Ermal Meta è nato il 20 aprile 1981 a Fier, in Albania. Nel 2026 ha 44 anni, in attesa di compierne 45. Alto 178 centimetri, porta nel nome – che in albanese significa “vento di montagna” – un richiamo alle sue radici.

A tredici anni si trasferisce a Bari con la madre, la sorella e il fratello, lasciandosi alle spalle un’infanzia complessa segnata da difficoltà familiari. La musica diventa presto un rifugio e uno strumento di espressione: incoraggiato dalla madre, violinista, studia pianoforte e chitarra. Il rapporto tormentato con il padre riaffiorerà anni dopo in “Lettera a mio padre”, brano del 2014 che segna l’inizio del suo percorso solista.

Dagli esordi in band alla carriera da autore

Il debutto arriva nel 2006 come chitarrista degli Ameba 4, con cui partecipa a Sanremo Giovani. L’anno seguente fonda La Fame di Camilla, gruppo con cui torna all’Ariston nel 2010 nella stessa categoria. Dopo lo scioglimento della band, Meta consolida la propria reputazione come autore, firmando brani per artisti di primo piano come Marco Mengoni, Emma Marrone, Francesco Renga, Annalisa e Francesca Michielin.

Nel 2016 pubblica il primo album solista, “Umano”, che segna il passaggio definitivo a una cifra stilistica più lineare e autobiografica rispetto alle sonorità indie rock degli inizi. Con “Vietato morire” conquista il terzo posto a Sanremo 2017, mentre l’anno successivo arriva la vittoria in coppia con Fabrizio Moro grazie a “Non mi avete fatto niente”, brano che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest, chiudendo al quinto posto.

Nel 2021 torna ancora sul podio con “Un milione di cose da dirti”. Nel 2024 conduce il Concertone del Primo Maggio insieme a Noemi e pubblica il progetto “Buona fortuna”, concept album dedicato alla figlia.

Sanremo 2026: una ninna nanna che diventa denuncia

In questa edizione Meta presenta “Stella stellina”, una ninna nanna solo in apparenza rassicurante. Il brano racconta la storia di una bambina palestinese vittima della guerra, evocata attraverso l’immagine della sua bambola rimasta tra le mani di un adulto.

Il testo, privo di retorica, trasforma la filastrocca tradizionale in un atto di memoria collettiva: la notte non è più protezione ma paura, la farfalla che “ha vissuto un giorno” diventa simbolo di una vita spezzata troppo presto. L’espressione “figlia di nessuno” allude all’abbandono e all’assenza di riconoscimento delle vittime innocenti.

Dal punto di vista musicale, l’uso dell’oud – il liuto arabo – richiama sonorità mediorientali e amplifica l’atmosfera sospesa del brano. Meta ha definito la canzone “un atto di resistenza e speranza”, spiegando di averla scritta pensando alla propria figlia e alle immagini di guerra che attraversano l’attualità. Una scelta destinata a dividere e a far discutere, ma coerente con la sua poetica attenta ai temi sociali.

Vita privata: Chiara Sturdà, la figlia e il legame con l’Albania

Sul piano personale, Ermal Meta è legato a Chiara Sturdà. Il 19 giugno 2024 è nata la loro figlia, Fortuna Marie, alla quale è dedicato l’album “Buona fortuna”.

Il cantautore ha inoltre raccontato di sentirsi padre di due ragazze conosciute in un orfanotrofio in Albania durante un’esperienza di volontariato. Non potendole adottare formalmente perché non sposato, ha spiegato che, una volta maggiorenni, si trasferiranno stabilmente in Italia. Un rapporto che considera parte integrante della sua identità familiare.

Un artista tra musica e impegno

Presente anche tra le voci raccolte dall’Enciclopedia Treccani dedicata alla musica contemporanea, Ermal Meta è oggi riconosciuto non solo per il successo discografico ma per una scrittura che intreccia autobiografia e responsabilità civile.

Nella seconda serata di Sanremo 2026, con la sua nuova esibizione, il cantautore riafferma la centralità dell’Ariston nel proprio percorso: un luogo che per lui non è solo competizione, ma spazio di racconto, memoria e presa di posizione.

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