Un vero e proprio inno alla vita e alla compagnia dell’amore. Con “Per sempre sì”, Sal Da Vinci partecipa alla 76ª edizione del Festival di Sanremo portando sul palco dell’Ariston un brano che celebra il matrimonio come promessa eterna.
Il pezzo è firmato da F. Da Vinci, F. Abbate, A. La Cava, S. Da Vinci, F. Mercuri, G. Cremona, E. D. Maimone ed è edito da Universal Music Publishing Ricordi/Dodo Music Italia/MKMusic/Cose Production.
Il testo di “Per sempre si”
È cominciato tutto quanto dal principio
Io che per te ero solo un uomo sconosciuto
Poi diventato un re dal cuore innamorato
Tu una regina ora vestita in bianco sposa
Abbiamo sognato figli in una grande casa
E superato tutte le difficoltà
Perché un amore, non è amore per la vita
Se non ha affrontato la più ripida salita
E si accenderà la musica
E qui ti aspetterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre sì
So bene che è una grande incognita il futuro
Ma insieme a te non mi spaventerà perché
Costruiremo tutto ma non alzeremo un muro
Litigare e far l’amore poi che male c’è
E si accenderà la musica
Per te io canterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre
Sì, soltanto sì
Per questi giorni
E mille altri ancora
Un semplice sì
L’eternità è dentro una parola
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Accussì
Sarrà pe sempe sì
Il significato: un manifesto dell’amore eterno
“Per sempre sì” è un inno nuziale che celebra il momento del matrimonio come culmine di un percorso di crescita condivisa. Non si tratta di un amore idealizzato, ma di un progetto concreto che accetta l’incognita del futuro e persino il confronto – «Litigare e far l’amore poi che male c’è» – purché non si alzino muri.
Forte la componente spirituale: la promessa è fatta «davanti a Dio», trasformando una parola semplice come “sì” in un simbolo di eternità. Il testo suggerisce anche che l’unione non si esaurisce nella dimensione terrena, ma continua idealmente oltre, sfatando l’idea che si sia soli di fronte al destino.
Tra pop partenopeo e produzione moderna
Il brano unisce il classicismo del pop napoletano a un suono più contemporaneo grazie alla produzione del duo Merk & Kremont. Attore e cantante nato negli Stati Uniti ma cresciuto a Napoli, Sal Da Vinci è alla sua seconda partecipazione al Festival dopo quella del 2009 con “Non riesco a farti innamorare”.
Per la serata dei duetti, l’artista ha scelto Michele Zarrillo, con cui interpreterà “Cinque giorni”, come annunciato sui social.
Un rito d’amore in musica
In “Per sempre sì” c’è tutto il rito del matrimonio: la musica che si accende, l’attesa, la promessa, la fede e la celebrazione condivisa. «L’eternità è dentro una parola», canta Sal Da Vinci, ricordando che il regalo più grande non è un oggetto, ma la presenza costante dell’altro.
Un brano che porta a Sanremo 2026 un messaggio chiaro e diretto: l’amore, quando è autentico, è una scelta quotidiana che diventa promessa per sempre.