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Sanremo 2026, Sal Da Vinci e Michele Zarrillo, il testo e il significato di “Cinque giorni”

Sal Da Vinci duetta con Michele Zarrillo a Sanremo 2026 sulle note di “Cinque giorni”, la ballata del 1994 diventata un classico romantico: un incontro tra due voci melodiche per rileggere una delle pagine più intense della musica italiana anni Novanta.

Nella serata cover del Festival di Sanremo 2026, Sal Da Vinci sceglie di duettare con Michele Zarrillo su uno dei brani simbolo della musica italiana: “Cinque giorni”.

La storia della canzone

Pubblicata nel 1994 e presentata proprio a Sanremo, “Cinque giorni” si è classificata quinta ma è diventata nel tempo un classico intramontabile. Scritta da Zarrillo con Vincenzo Incenzo, è stata inserita nell’album Come un uomo tra gli uomini e tradotta anche in spagnolo con il titolo Cinco Días.

Negli anni è rimasta una delle ballate più amate del repertorio romantico italiano.

Testo e significato

Il brano racconta la fine di un amore attraverso cinque giorni di dolore intenso e paralizzante. Il protagonista vive l’assenza come uno smarrimento totale: ogni ora pesa, ogni ricordo brucia.

Non è solo una canzone sulla rottura, ma sul tempo necessario per accettarla. I “cinque giorni” diventano simbolo del lutto sentimentale, di quel momento sospeso in cui si tenta di sopravvivere alla perdita prima di ricominciare.

Cinque giorni che ti ho perso
Quanto freddo in questa vita, ma tu
Non mi hai cercato più
Troppa gente che mi chiede
Scava dentro la ferita e in me
Non cicatrizzi mai
Faccio male anche a un amico
Che ogni sera è qui
Gli ho giurato di ascoltarlo
Ma tradisco lui e me

Perché quando tu sei ferito non sai mai, oh mai
Se conviene più guarire
O affondare giù, per sempre

Amore mio, come farò
A rassegnarmi a vivere
E proprio io che ti amo
Ti sto implorando
Aiutami a distruggerti

Cinque giorni che ti ho perso
Mille lacrime cadute
Ed io inchiodato a te
Tutto e ancora più di tutto
Per cercare di scappare
Ho provato a disprezzarti
A tradirti, a farmi male

Perché quando tu stai annegando non sai mai, oh mai
Se conviene farsi forza
O lasciarsi andare giù nel mare

Amore mio, come farò
A rassegnarmi a vivere
E proprio io che ti amo
Ti sto implorando
Aiutami a distruggerti

Se un giorno tornerò nei tuoi pensieri
Mi dici tu chi ti perdonerà
Di esserti dimenticata ieri
Quando bastava stringersi di più
Parlare un po’

Amore

E proprio io che ti amo
Ti sto implorando
Aiutami a distruggerti

Il duetto all’Ariston

Per Sal Da Vinci, in gara con “Per sempre sì”, la scelta di condividere il palco con Zarrillo è un omaggio diretto all’autore. Due voci intense, entrambe legate alla melodia e alla tradizione romantica italiana, si incontrano in una cover che punta tutto su interpretazione ed emozione.

All’Ariston la canzone promette di trasformarsi in un momento di grande intensità, tra nostalgia e potenza vocale, riportando sotto i riflettori uno dei brani più iconici degli anni Novanta.

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