Magazine Casa KissKiss Sanremo 2026, Radio, Spettacolo

Sanremo 2026, Luchè canta “Labirinto”: carriera e vita privata

Nella terza serata del Festival di Sanremo, Luchè porta sul palco “Labirinto”, brano introspettivo che racconta fragilità, rotture e consapevolezza. Una seconda esibizione intensa che conferma la sua cifra urban anche nel contesto dell’Ariston.

Tra i protagonisti della terza serata c’è anche Luchè, al secolo Luca Imprudente, uno dei nomi più solidi e rispettati della scena urban italiana. A Sanremo 2026 porta “Labirinto”, brano intenso e personale che segna un ulteriore capitolo nella sua evoluzione artistica.

Dalle radici di Marianella ai Co’Sang

Nato a Napoli il 7 gennaio 1981, cresciuto nel quartiere Marianella, al confine con Scampia, Luchè ha trasformato un’infanzia segnata da episodi traumatici in materia narrativa. Ha raccontato di aver assistito a un omicidio a soli nove anni e di aver vissuto situazioni limite, esperienze che hanno inciso profondamente sulla sua poetica.

Inizia la carriera nel 1997 insieme a Ntò, con cui fonda il gruppo Co’Sang. Il duo diventa un punto di riferimento del rap napoletano, pubblicando album come Chi more pe’ mme. Dopo lo scioglimento nel 2012 – vissuto come un vero lutto artistico – Luchè intraprende la carriera solista.

La carriera solista e il successo nazionale

Il debutto da solista arriva con L1, seguito da L2 (2014). Nel 2016 pubblica Malammore, consolidando il suo status nella scena italiana.

Con Potere (2018) e la riedizione Il giorno dopo, amplia ulteriormente il pubblico. Nel 2022 esce Dove volano le aquile, primo album con Columbia Records, che debutta al primo posto della classifica FIMI.

Nel tempo fonda l’etichetta indipendente BFM Music, contribuendo alla crescita di artisti come Geolier, CoCo, Vale Lambo, MV Killa e Lele Blade. Parallelamente sviluppa un’attività imprenditoriale a Londra e New York con la pizzeria CoCo e lancia la linea di abbigliamento Black Friday.

Tra le hit più note figurano Torna da me, Non abbiamo età e O’ primmo ammore, quest’ultima inclusa nella colonna sonora della serie Gomorra – La serie, momento che segna la definitiva consacrazione popolare.

La lite con Salmo

Uno degli episodi più discussi della sua carriera resta il dissing con Salmo nell’estate 2023.

Luchè pubblica Estate dimmerda 2, risposta ironica al brano di Salmo del 2017, dopo un riferimento contenuto in 64 Bars. La replica di Salmo arriva poche ore dopo con Dove volano le papere, richiamo diretto a Dove volano le aquile.

Un botta e risposta musicale che ha infiammato la scena rap, ma che oggi sembra archiviato: Luchè ha dichiarato recentemente che stringerebbe la mano al collega senza problemi.

Vita privata: matrimonio segreto e nuova consapevolezza

Sulla vita privata Luchè è sempre stato estremamente riservato. Nel 2023, durante un’intervista radiofonica, ha rivelato di essersi sposato in segreto e di aver divorziato un anno dopo, senza mai svelare l’identità dell’ex moglie.

In passato gli è stato attribuito un flirt con Virginia Stablum, voce mai confermata. Oggi sembrerebbe single.

Il rapper ha ammesso di aver vissuto relazioni spesso tormentate, segnate da un meccanismo di auto-sabotaggio: innamorarsi di persone con traumi simili ai suoi, convincendosi che l’amore fosse reale solo se conflittuale. Oggi, invece, parla di una nuova maturità emotiva e del desiderio di serenità.

“Labirinto”: il significato del brano in gara

Con “Labirinto”, Luchè porta a Sanremo una confessione intima. Il labirinto è la metafora dei pensieri ossessivi che seguono una rottura: ricordi, rimorsi, orgoglio e parole non dette si intrecciano fino a diventare prigione.

«Siamo polvere sui mobili dentro una casa vuota»

L’immagine descrive un amore consumato lentamente, svuotato di senso più che esploso in modo violento.

Nel ritornello emerge una richiesta sottile:

«Anche se poi te ne vai, non ti scordare di me, di noi»

Non è un appello disperato a restare, ma il desiderio di non essere cancellati. Anche quando si trovano le “chiavi dell’uscita”, il labirinto continua a vivere dentro.

Tra amore e identità

“Labirinto” non parla solo di una relazione finita. Dentro il dedalo c’è anche il percorso umano e artistico di Luchè: successo, pressioni, solitudine sotto i riflettori.

«Non conta l’ego, contano i concetti / competiamo con noi stessi»

È una dichiarazione di maturità: la vera competizione è interiore.

Sul palco dell’Ariston, Luchè non cerca compromessi pop, ma porta un brano coerente con la sua identità. Un pezzo intenso, che conferma la sua capacità di trasformare il dolore in musica e di farne uno strumento di crescita.

Nella terza serata di Sanremo 2026, la sua seconda esibizione è quella di un artista che ha attraversato conflitti, rivalità e rinascite, arrivando oggi con una voce più consapevole e personale che mai.

magazine Attualità