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Sanremo 2026, la conferenza stampa della prima serata: annunciato l’incontro dei due Sandokan sul palco dell’Ariston

Alla vigilia della prima serata del Festival di Sanremo, la conferenza stampa al Teatro Ariston ha anticipato omaggi, annunci e qualche polemica. Carlo Conti ha confermato l’apertura dedicata a Pippo Baudo, il ricordo di Maurizio Costanzo e l’incontro tra Kabir Bedi e Can Yaman, mentre l’attenzione resta sulle 30 canzoni in gara che inaugureranno ufficialmente la 76ª edizione.

È il giorno della partenza della 76ª edizione del Festival di Sanremo. Questa sera su Rai 1 andrà in onda la prima serata della kermesse condotta da Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e da Can Yaman.

La giornata si è aperta con la conferenza stampa all’Ariston, tra annunci ufficiali, polemiche politiche e momenti di omaggio.

L’omaggio a Pippo Baudo e il ricordo di Costanzo

Il Festival si aprirà con lo storico jingle e la voce di Pippo Baudo: “La voce che dirà ‘Benvenuti al Teatro Ariston’ sarà quella di Pippo”, ha annunciato Conti, ricordando che l’edizione è dedicata allo storico conduttore.

In apertura di conferenza, il direttore artistico ha voluto anche ricordare Maurizio Costanzo, scomparso tre anni fa proprio il 24 febbraio, suscitando l’applauso della sala stampa.

Nel frattempo, Katia Ricciarelli ha dichiarato che si sarebbe aspettata un invito per l’omaggio a Baudo, dopo 18 anni di vita insieme, mentre Tiziana Baudo ha parlato di un tributo sentito, ricordando il legame del padre con l’Ariston.

La scaletta: apertura e chiusura

Conti ha annunciato l’ordine ufficiale: ad aprire la serata sarà Ditonellapiaga, mentre chiuderanno Lda e Aka 7even. La scaletta dettagliata con gli orari sarà pubblicata sui social ufficiali alle 19.

Durante la serata si ascolteranno tutte e 30 le canzoni in gara, votate dalla giuria della sala stampa, tv e web. Confermata anche la presenza di Olly tra gli ospiti.

La sopresa: sul palco dell’Ariston due Sandokan

Momento clou della prima serata sarà l’incontro tra i due Sandokan.

“Dopo 50 anni il primo Sandokan incontrerà il nuovo Sandokan”, ha annunciato Conti. Sul palco saliranno infatti Kabir Bedi, protagonista della serie del 1976, e Can Yaman, volto del remake targato Rai.

Bedi aveva anticipato sui social di essere “in missione segreta” in Europa, lasciando intendere la partecipazione.

Can Yaman, presente in conferenza, ha raccontato di essere arrivato a Sanremo dopo aver girato una serie in Spagna fino a tarda notte: “Mi fido di Carlo, è un’esperienza nuova per me, spero di non combinare pasticci”.

Il chiarimento di Can Yaman sull’arresto

In conferenza, l’attore turco ha chiarito anche il recente episodio di cronaca che lo aveva coinvolto a Istanbul: “Non c’è un caso, erano controlli di routine. Sono risultato negativo e mi hanno liberato dopo 24 ore. Caso chiuso”.

Alla domanda sulla vita privata ha risposto con ironia: “Sono single. C’è qualche candidata?”.

Le polemiche politiche e il ruolo del Festival

Tra i temi affrontati in conferenza stampa anche alcune polemiche politiche legate al Festival. Carlo Conti ha ribadito la volontà di mantenere la manifestazione concentrata sulla musica, sottolineando come Sanremo debba restare uno spazio di spettacolo e condivisione, evitando strumentalizzazioni.

Il direttore artistico ha spiegato di voler puntare su equilibrio e leggerezza, lasciando che siano le canzoni e gli artisti al centro della scena, senza forzature esterne.

I 30 Big in gara

La prima serata vedrà l’esibizione di tutti e 30 gli artisti in gara nella categoria Big. A votare sarà la giuria della sala stampa, tv e web.

L’attenzione resta concentrata sui brani e sulle performance, con l’obiettivo di dare spazio alla musica sin dal debutto dell’edizione 2026 del Festival di Sanremo.

Attesa per l’esordio

Con l’omaggio a Pippo Baudo, l’incontro tra i due Sandokan e l’avvio della gara, la prima serata si preannuncia ricca di momenti simbolici e televisivi.

L’appuntamento è per questa sera dal Teatro Ariston, quando si alzerà ufficialmente il sipario su Sanremo 2026.

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